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Lo sport toscano sostine la Sensini come portabandiera alle olimpiadi

Lo sport toscano sostine la Sensini come portabandiera alle olimpiadi

Londra 2012: il nostro giornale lancia la candidatura dell'atleta a portabandiera azzurra. La velista grossetana è in vantaggio

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A parlare per la prima volta di Alessandra Sensini come possibile portabandiera ai Giochi di Londra fu proprio il nostro giornale. La campionessa della tavola era appena sbarcata a Roma, proveniente dall’Inghilterra dove si era classificata al quarto posto all’Olimpic Test Event, che si era svolto nelle acque di Weymouth la sede delle prossime olimpiadi della vela. Confidammo a Alejet che avrebbe potuto essere portabandiera. Ci rispose: «La cosa mi riempirebbe di gioia e orgoglio, però mai nessuno della vela è stato portabandiera...».Vero. Ma vero anche che mai un velista ha ottenuto ciò che è riuscita a fare questa atleta che a 42 anni arriva alla sesta manifestazione a Cinque cerchi con alle spalle già un oro, un argento e due bronzi (ed è anche in credito con la fortuna). Ecco perchè il nostro giornale a cinque mesi dalle Olimpiadi lancia una sorta di campagna pro-Sensini, ritenendo la regina della vela grossetana capace di rappresentare come meglio non si potrebbe il nostro sport: per i risultati ottenuti e la capacità di trasmettere un messaggio positivo ai giovani in termini di agonismo, perseveranza e applicazione, nonché la volontà di rimettersi in gioco contro avversarie che hanno anche venti anni in meno. E lpe adesioni "eccellenti" non tardano ad arrivare

Bettini. «Il nome di Alessandra Sensini lo sponsorizzo davvero con piacere - dice Paolo Bettini, ct della nazionale di ciclismo  -, senza per questo togliere niente a campionesse come la Vezzali e la Idem. Le cononosco tutte e tre, ma da toscano è giusto che faccia pendere l’ago per Alessandra . Poi quando vedi cosa ci ha saputo regalare con le sue imprese capisci lo spessore della persona. Vedi - aggiunge- tutto l’anno si parla soprattutto di due tre sport, poi però quando si va alle Olimpiadi ci si rende conto che il medagliere lo fanno soprattutto quelli che per un quadrienno, o quasi, sono rimasti nell’ombra. Sarei davvero felice se Alessandra a 42 anni fosse scelta come il nostro portabadiera».

Vizzoni. Anche il capitano della nazionale di atletica leggera, Nicola Vizzoni, martellista entrato nella storia della specialità, punta su Alessandra Sensini. «Non potrei che essere contento se fosse lei la prescelta - ha dichiarato ieri - tiferò anch’io per Alessandra, sperando davvero che possa essere lei a guidarci simbolicamente come capo spedizione a Londra 2012».

Farnetani. Scende in campo anche Giancarlo Farnetani, sindaco di Castiglione della Pescaia. «Credo che non ci sia un’atleta più meritevole di Alessandra. Tantopiù che nessun velista è mai stato scelto come portabandiera. Lei ha fatto imprese storiche seppur con pochi mezzi a disposizione e l’appoggeremo sempre».

Meucci. Uno dei talenti della nostra atletica, il mezzofondista Daniele Meucci, 26 anni, pisano, con già un bronzo agli Europei di Barcellona, nonché vari record e titoli italiani sui 3mila e 5mila metri, non ha difficoltà ad ammettere: «Non ho certo difficoltà a sostenere una campionessa come Alessandra nella candidatura a portabandiera, ruolo al quale a mio avviso fa bene a sognare e inseguire».

Quintavalle. A sostenere la "candidatura" di Alessandra Sensini c'è anche la campionessa olimpica Giulia Quintavalle. «Ho incontrato solo una volta Alessandra Sensini e non posso dire di conoscerla personalmente - spiega la ventinovenne judoka rosignanese - senza dubbio è una grandissima atleta e il suo palmares parla da solo. Inutile dire che sarebbe bello, poi, avere una donna come portabandiera". La Quintavalle, poi, ricorda benissimo la cerimonia inaugurale di Pechino. «Partecipare alla sfilata inaugurale di un'olimpiade è già una delle esperienza più belle che ci possano essere per uno sportivo - spiega - io mi presentai con una parrucca in testa, per me era una festa già essere lì. Pochi giorni dopo vinsi il titolo olimpico, fu una vera apoteosi».

Agamennoni. Il campione di canottaggio, Luca Agamennoni, fa il tifo senza se e senza per Alessandra. "Perché è una toscana _ ripete _ ma soprattutto perché è arrivata alla sesta olimpiade: sarebbe giusto se fosse lei a portare la bandiera, se lo merita davvero".

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