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E il Siena si traveste da Juventus
Il dg Marotta furioso: «Ci hanno negato un rigore, rispettateci!»
TORINO
Doveva e poteva allungare, la Juventus sul Milan. Il calendario era favorevole e il risultato dei rossoneri a fine partita lo confermerà. E invece gli uomini di Antonio Conte si sono fermati contro un Siena chiuso come una serratura a doppia mandata e abilissimo a sottrarre spazi all’avversario senza affanno e con grande organizzazione. Il gol lo poteva fare, la Juve di oggi, pure annebbiata rispetto alle ultime versioni, ma prima un grande Pegolo in due occasioni e poi l’arbitro Peruzzo, glielo hanno negato. Il direttore di gara, impeccabile fino a quel momento, ha sorvolato a tre minuti dalla fine su un braccio in area di Vergassola su cross di Chiellini. Nel conteggio finale delle occasioni, la Juve può recriminare, ma se si guarda in prospettiva verso il duello con il Milan, si è notata una insolita pesantezza nelle gambe.
«L’arbitraggio di Peruzzo? Nessuno si lamenta...’. L’allenatore juventino Antonio Conte prova a ridimensionare le proteste bianconere per il mani in area di Vergassola. «Non è stata la migliore Juve? Non sono d’accordo - aggiunge il tecnico .Non posso dire niente ai ragazzi, hanno dato il massimo. Quando non si vince il giudizio dipende sempre dal risultato».
«Chiediamo maggiore rispetto per la Juve - dice il dg Beppe Marotta -. L’arbitraggio è stato insufficiente. Il rigore era sacrosanto. Questi sono episodi determinanti. Tradizionalmente le squadre di testa sono affidate ad arbitri internazionali, invece hanno mandato un arbitro giovane».
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