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Livorno

samuel mercy onoguersham

«Io, miracolato dopo un attentato»

«Io, miracolato dopo un attentato»

Diciannove fratelli, tante violenze, ora il sogno di una nuova vita

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LIVORNO

Samuel Mercy Onoguersham è nato il 30 maggio 1986 ad Abeokuta, ed ha studiato alla St. Jhon’s Anglican School e successivamente alla Kuti Memorial School. Stava per coronare il sogno di diventare un bravo ingegnere quando gli eventi che hanno sconvolto la sua vita l’hanno costretto a fuggire dalla Nigeria. «Sono il decimo – ci racconta - di venti tra fratelli e sorelle che mio padre ha avuto da tre matrimoni differenti. Lui è morto quando avevo appena nove anni e da quel momento ho imparato a crescere in fretta. Nel 2002 il più grande dei miei fratelli è diventato un politico apprezzato nella mia regione. La Nigeria è un paese bellissimo, ma purtroppo ha grossi problemi legati alla stabilità politica, alla violenza e alla corruzione dilagante. A causa di sporchi giochi di potere, in poco tempo ho visto morire due sorelle e un fratello. Io stesso – prosegue Samuel - ho subito un terribile attentato nel giugno del 2002 ed ho rischiato di morire. Mi sono salvato, ma le ferite ricevute, soprattutto alla testa, mi hanno costretto per un lungo periodo nel letto di un ospedale». Ora il trasferimento a Livorno e l’inizio dell’avventura con il Livorno 9: «Sono qui da nove mesi e sono in attesa che vengano espletate le lunghe trafile burocratiche per il rilascio dei documenti per i rifugiati politici. Spero che mi possa essere riconosciuto questo status, per avere la certezza di un nuovo inizio. Vorrei ringraziare lo stato italiano, la comunità europea, l’Unhcr (l’agenzia dell’Onu per i rifugiati) e il governo italiano. Se se sono ancora vivo lo devo anche a loro».(d.m.)

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