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Il Lecce ferma la corsa dell’Inter
Dopo sette vittorie i nerazzurri si inchinano al gol di Giacomazzi e alle parate di Benassi
LECCE
Il Lecce non aveva mai vinto in casa e l'Inter sembrava in grado di arrivare a otto vittorie consecutive: un record fissato da Helenio Herrera, Trapattoni, Mancini e Mourinho. Non raggiunto da Ranieri.
Invece il primato dell'Inter è stato quello di aver regalato ai salentini la prima vittoria interna. Intendiamoci: i nerazzurri hanno attaccato, hanno avuto due gol annullati giustamente per offside, hanno colpito un palo, hanno trovato in Benassi un muro invalicabile, ma la loro serie è stata interrotta anche perchè stavolta Ranieri non ha azzeccato i cambi: nè quello di Sneijder con Alvarez, nè quello di Obi con Zarate. Il Lecce ha fatto una partita da "provinciale": difesa e contropiede.
Cosmi non poteva fare altro, ha visto bene e adesso il suo Lecce ha qualche speranza in più di salvezza. L'Inter ha giocato un primo tempo d'attacco, creando parecchie palle-gol, ma Benassi, dopo uno svarione pericoloso, ha parato tutto. La difesa salentina ha dimostrato una maggiore consistenza con l'apporto di Miglionico e Blasi. E il veloce contropiede giallorosso ha colpito: Giacomazzi ha sorpreso la colpevole difesa nerazzurra (che non prendeva gol dal 4-1 di San Siro proprio dallo stesso Lecce) e i nerazzurri sono andati sotto. Tutto, dal punto do vista del risultato, si decide al 40': cross di Oddo dalla destra, Giacomazzi si infila tra Lucio e Samuel e insacca.
Idem nella ripresa, con l'Inter tutta in avanti e incapace di segnare.
Una battuta d'arresto nella rincorsa alla vetta della classifica? Per Claudio Ranieri l'1-0 incassato dall'Inter a Lecce non va letto così. «La nostra certezza ora è guardare avanti - afferma il tecnico nerazzurro - Siamo tre punti sotto l'Udinese che occupa il terzo posto. Il traguardo Champions è il nostro obiettivo. Siamo riusciti a fare una cavalcata importante. Adesso viene il bello ed il difficile perchè devo inserire nel motore della macchina due giocatori come Forlan e Sneijder».
«Abbiamo trovato un portiere in gran vena, mentre noi ci innervosivamo sempre di più - aggiunge Ranieri, parlando della partita - Nella ripresa si sono chiusi ancora di più. Ci sisono messi anche i due gol annullati, giustamente. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi che hanno dato tutto, sapevamo cosa ci aspettava, ma non siamo riusciti a venire a capo della partita. A mio avviso abbiamo ben giocato. Sapevamo cosa ci attendeva qui a Lecce; ma purtroppo la partita è nata e proseguita male».
La consolazione per una domenica da dimenticare, arriva dal mercato. «Thiago Motta non si muove da Milano e dall'Inter. Ho avuto le giuste rassicurazioni – ha aggiunto Rabieri - E questa è una notizia importante per noi. Giocatori tatticamente importanti come Thiago Motta ce ne sono pochi in circolazione e noi ce lo teniamo stretto».
Dall’altra parte c’è un Lecce che ha conquistato sette punti in tre gare. La squadra di Cosmi si è così rimessa in carreggiata, potendo lottare per la salvezza. Cosmi divide questi risultati con un suo ex giocatore e suo predecessore sulla panchina dei salentini, Di Francesco.
«In queste sette gare ho trovato un gruppo ragazzi che aveva già dentro la strada giusta. Di Francesco aveva cercato i risultati attraverso il gioco e quando subentri in questa situazione tutto diventa più semplice. Ho trovato la strada spianata, ringrazio Eusebio, adesso abbiamo iniziato a fare punti, con Lazio, Juve e Parma meritavamo risultati diversi, ma forse c'è stato un pizzico di non consapevolezza delle nostre possibilità, adesso però non dobbiamo pensare che il nostro campionato sarà come nelle ultime tre gare».
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