Il Tirreno

Livorno

La Schild si inceppa ma è ancora Austria

Tra i pali stretti di Kranjska prima la Kirchgasser. Male le azzurre: fuori Brignone, Curtoni è decima

2 MINUTI DI LETTURA





KRANJSKA GORA (Slovenia)

Si inceppa Marlies Schild nello slalom femminile di Kranjska Gora ma è ugualmente l’Austria a trionfare fra i pali stretti della pista Podkoren grazie a Michaela Kirchgasser, decisamente superiore alla concorrenza nella giornata che la vede salire sul gradino del podio per la seconda volta in carriera, la prima nella specialità dopo il successo in gigante a Sierra Nevada nel 2007. Alle sue spalle si è piazzata la finlandese Tanja Poutiainen con un ritardo di 65 centesimi, terza, a 1”34, la slovacca Veronika Zuzuolva che ha spento l’entusiasmo del numeroso pubblico presente che tifava per Tina Maze, quarta nell’ordine d’arrivo.

La Schild ha invece fermato a cinque la sue serie vincente uscendo di scena dopo una decina di porte della prima manche, esattamente nello stesso punto dove si è ritirata la tedesca Maria Riesch. Sesta la statunitense Lindsey Vonn, leader della generale con 970 punti davanti alla Maze con 688.

L’Italia non vive una delle sue domeniche più esaltanti e piazza due atlete nelle venti con Irene Curtoni decima e Chiara Costazza diciannovesima. La valtellinese si è trovata a proprio a proprio agio in entrambe le manches, avvicinando il migliro piazzamento in slalom realizzato a Spindleruv Mlyn l’anno passato, quando si piazzò settima. «Ho tirato fuori due manches costanti - ha dichiarato Irene Curtoni - devo migliorare sul ripido, però pian piano stiamo facendo passi in avanti».

Qualche punto utile per la fiducia mette in cantiere anche la Costazza: «Ho commesso ancora tanti errori - ha detto - però è importante avere portato a termine due manches».

Fuori nella seconda manche Nicole Gius dopo il brillante nono posto di metà gara, eliminate nella prima Manuela Moelgg e Federica Brignone.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera