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C'erano una volta i gol del Livorno...

Fabrizio Pucci
<b>NON AL TOP.</b> Secondo Novellino il rientro di Dionisi non &egrave; stato gestito bene
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NON AL TOP. Secondo Novellino il rientro di Dionisi non è stato gestito bene

Solo 18 reti totali e mal distribuite. Spunta un caso-Dionisi

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 LIVORNO. Guardi la classifica. La giri e la rigiri tra le mani e ti viene il magone. Venti punti a due settimane da Natale. In serie B non era mai successo. Una situazione che toglie il sonno e che, in attesa dei possibili rimedi, merita uno studio approfondito. In casi come questo non serve il microscopio e neanche un'ecografia.  Attacco sterile. Il dato saliente è la media gol. Bassa. Bassissima. I nostri si regalano appena un'esultanza a partita. Diciotto reti in altrettante uscite. Una miseria. Roba da arrossire. Ben 16 squadre hanno fatto meglio della nostra. Cocco, attaccante dell'Albinoleffe, da solo ha segnato la metà di tutto il Livorno. Senza contare Tavano già a 13 segnature. Un altro problema è che i 18 gol amaranto sono spalmati molto male visto che in ben 10 occasioni su 18 i nostri sono rimasti all'asciutto. Per fortuna la difesa tiene: è la quarta migliore con le 17 reti incassate.  Dio e Paolo. Federico Dionisi dopo un inizio scoppiettante si è fermato. Non la butta dentro dal 23 settembre a Vicenza. Paulinho ha esultato solo a novembre con il Pescara (doppietta) e a Cittadella dove ha segnato quello che al momento è l'ultimo gol del Livorno rimasto a secco da tre partite. Sia chiaro. A parte qualche giornata storta (che può capitare) e qualche errore clamoroso c'è da imputare ben poco ai due attaccanti amaranto. Ogni allenatore, infatti, parla di fase difensiva ed offensiva. Evidentemente quando il Livorno ha il comando della operazioni fatica da matti a mettere le punte in condizione di nuocere alle difese avversarie. E allora a finire sul banco degli imputati non possono essere solo i terminali offensivi. E' evidente che a questa squadra manca qualcosa.  Parla Monzon. Per capire qualcosa di più in questa giungla di numeri e di considerazioni ci siamo affidati a colui che visiona ogni giorno gli attaccanti: Walter Novellino. E lui è stato, come sempre, molto preciso nella sua disamina. «Dionisi - confida - è un giocatore che a me piace molto. Ha la giusta cattiveria. L'atteggiamento giusto, quello che piace a me. E' un lottatore». Tutto vero, però domani siamo al giorno numero settantotto di astinenza da gol: «È vero ma non dobbiamo dimenticarci che nel suo momento migliore ha avuto un infortunio abbastanza grave. E se devo dirla tutta non sta ancora bene. Mi avevano assicurato che era completamente ristabilito, ma evidentemente non è ancora al top».  Novellino elogia anche Paulinho: «A me piace molto. Ha un grande talento e altrettanto potenziale. E' forte. Deve solo credere di più nei suoi mezzi e non abbattersi quando capitano i periodi negativi. Ha la mia massima fiducia». Concetti che non fanno una grinza. Ma il problema è un altro e ha un nome: coesistenza. Sono complementari Dionisi e Paulinho? Monzon non ha dubbi: «Sì. Per me si integrano bene e possono darci soddisfazioni. E comunque in attacco presto avremo altre soluzioni con i recuperi di Volpato e Siligardi».

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