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Livorno

«In 11 non sarebbe finita così»

(al.ber.)
<b>PRESO ALLA GOLA. </b>La delusione di Walter Novellino
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PRESO ALLA GOLA. La delusione di Walter Novellino

Novellino si sente solido: «Decide Spinelli, però...»

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 LIVORNO. Nell'intervallo Aldo Spinelli era andato nello spogliatoio. «Avanti così ragazzi, mi siete piaciuti. Non mollate». Poi però il presidente se n'è andato a 10' dalla fine, nel momento dell'espulsione di Dario Knezevic. In sala stampa la domanda a Walter Novellino è inevitabile: e adesso? Lui allarga le braccia. «Io faccio il mio lavoro e basta, se poi il presidente ha altri pensieri... A inizio stagione ho sposato un progetto basato sui giovani e mi sono adeguato, ora cerco di fare del mio meglio in un momento di grande difficoltà».  Quello è sicuro: grandissima difficoltà. «Ma sono fiducioso, ne usciremo perché questa squadra vale molto più di quanto dica la classifica. Il problema è che non riusciamo più a giocare una partita alla pari, non voglio cercare alibi negli arbitraggi però è evidente che in tante situazioni siamo stati penalizzati». L'espulsione di Schiattarella però è figlia di un gesto inutile, forse anche di un eccessivo nervosismo. «Non voglio valutare. Anzi, io ringrazio Schiattarella perché ha giocato in ruolo che non è il suo. In realtà noi siamo tutto fuorché una squadra che ha la cattiveria nel proprio dna, eppure sempre più spesso ci buttano fuori giocatori. Anche l'espulsione di Knezevic mi è sembrata davvero esagerata».  Il rimpianto di Monzon insomma è di non essersela giocata alla pari: «In 11 contro 11 non avremmo mai perso. La squadra aveva iniziato bene, sotto il profilo della corsa e dell'impegno non ho niente da imputare ai ragazzi. Dico di più: fossimo andati al riposo sullo 0-0, secondo me il Verona non avrebbe vinto». Già, un altro gol in zona Cesarini. «Il primo tempo era praticamente finito, aspettavo solo il fischio...».  Le ultime parole Novellino le spende per i tifosi: «Sono veramente dispiaciuto, so quanto ci tenevano a questa partita. Deve essere stato angosciante: la loro squadra in 10, sotto di due gol, e quelli del Verona che facevano festa. Sono nel cuore ai livornesi». Grazie. Ma ora sarà bene che tutti rialzino la testa: presidente, allenatore e giocatori. Perché la situazione sta precipitando ed è bene prevenire prima di essere costretti a curare.  A gennaio servono degli innesti mirati. Gente che sappia giocare ma anche alzare la voce dentro e fuori dal campo. Ieri ad esempio erano ammirevoli grinta, spirito e rabbia di Luci e Perticone: ma giocatori così forse ne abbiamo troppo pochi.

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