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È sbocciata la Primavera
Alessio Traversi
Mai così in alto nella storia: terzi dietro a Juve e Fiorentina, e ora si sogna
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LIVORNO. Potrebbe davvero essere l'anno buono. Negli ultimi anni la Primavera del Livorno ha sempre navigato nella zona più bassa della classifica, confortata dall'idea condivisa che la priorità fosse la crescita del gruppo, sempre imperniato sul vivaio degli ex Allievi, e delle sue individualità. Invece quest'anno, dopo aver sofferto a inizio stagione, gli amaranto si sono guadagnati il terzo posto, a tre punti dal duo di testa composto da Juventus e Fiorentina, e per la prima volta potrebbero davvero lottare per la qualificazione alla fase finale del campionato. Del resto sono le stesse cifre a rendere l'idea: con 22 reti in undici partite il Livorno ha uno dei migliori attacchi del torneo; è ancor più indicativo è che 15 di queste reti siano state segnate nelle ultime sei gare. Nelle prime cinque giornate gli amaranto hanno totalizzato solo 4 punti, nelle seguenti sei ne hanno incassati ben 16, con cinque vittorie ed un pareggio. La prudenza del mister. Nonostante ciò, mister Davide Cei preferisce giustamente restare prudente e ribadire i suoi reali obiettivi: «Avere una buona classifica è importante soprattutto perché consente la crescita dell'autostima, elemento fondamentale per una formazione Primavera. Rispetto alla prima parte di torneo il salto di qualità è stato evidente: in settembre abbiamo perso molte partite nei secondi tempi, da metà ottobre ne abbiamo vinte tante, a volte anche nel finale, come è successo sabato nel match contro la Fiorentina. Siamo notevolmente migliorati su tutti i piani: fisico, tecnico e tattico». Il mister ha anche un'idea precisa del momento cui far risalire la svolta: «La pausa di campionato della prima metà di ottobre è stata decisiva. È li che abbiamo trovato l'assetto giusto, con una ripresa della preparazione atletica ma anche con un scarto complessivo, anche a livello di mentalità, rispetto alle settimane precedenti». Il rafforzamento è stato complessivo: «Indubbiamente abbiamo un attacco di valore, uno dei migliori del girone, come testimoniano le cifre. Devo però dire che sono particolarmente contento dei progressi che abbiamo fatto in ambito difensivo. Non è soltanto la linea dei quattro difensori di ruolo ad aver acquisito maggior determinazione e precisione: è migliorato da tutti i punti di vista il modo in cui la squadra si difende, a cominciare dal momento in cui gli avversari ripartono dalla loro trequarti». Il futuro. Non siamo ancora a metà stagione, ma naturalmente lo sguardo di mister Cei si allunga anche oltre, verso il futuro di questi ragazzi: «Il campionato Primavera serve per farsi le ossa. Penso che diversi tra i miei ragazzi lo stiano facendo nel modo migliore, e che stiano gettando i presupposti per il loro futuro. Qualcuno di loro è probabilmente pronto per fare qualche esperienza in prima squadra e io credo che potrebbe arrivare presto qualche chiamata. Ma anche uno scampolo di serie B deve essere in primo luogo vissuto come punto di partenza e stimolo per crescere ancora». Entusiasmo. Ne è convinto anche Enrico Bacciardi, responsabile dell'organizzazione del Settore Giovanile amaranto: «Questa Primavera ci sta stupendo, ma solo fino a un certo punto. Sapevamo di poter disporre di un ottimo gruppo e di un bravo mister, così come di uno staff tecnico di alta professionalità. In queste settimane abbiamo vinto partite contro squadre che per acquistare qualche giovane straniero spendono sul mercato quanto noi spendiamo per tutto il settore giovanile. Questo già basterebbe a rendere l'idea di quanto sia meritevole il lavoro che la Primavera sta facendo. Ma quello che più ci interessa è la crescita di questi ragazzi: alcuni di loro possono davvero rappresentare una risorsa preziosa nel futuro del Livorno Calcio».
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