Tre acquisti per evitare altri rischi
Alessandro Bernini
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DA TORINO. A sinistra i perplessi Russotto e Paulinho, sopra capitan Luci cerca un varco circondato dagli avversari A destra uno stacco di testa di Martin Miglionico Classifica grigia: servono un esterno destro, un centrocampista e una punta
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LIVORNO. Ci stava perdere a Torino, non è questo il male assoluto. Tra l'altro il Livorno ha regalato anche una buona prova, a livello tattico ma pure come spirito, di ben altro spessore rispetto a quella amorfa contro l'Ascoli. Il problema è che, giocando bene o male, il Livorno non solo non decolla ma perde quota. Tant'è che adesso è finito nella parte destra della classifica, dove è molto meglio guardarsi alle spalle piuttosto che sognare a occhi aperti. La zona playout è appena a 2 punti e in questo finale di 2011 ci saranno tre sfide di fuoco: Verona e Brescia in casa e nel mezzo la trasferta a Sassuolo. E meno male che in classifica ci sono state diverse penalizzazioni altrimenti il quadro sarebbe stato a tinte ancora più grigie. Dal mercato di gennaio negli ultimi anni sono arrivate più amarezze che gioie, ma stavolta non si può scherzare. Novellino ne ha parlato con tutti gli uomini dello staff: Perotti, Gardini e Signorelli. Va bene sfoltire la rosa (fosse per Monzon, avrebbe risolto il problema da tempo "a modo suo") ma servono anche innesti di qualità. Quanti? Tre e con ruoli ben definiti. Servono un esterno difensivo di destra, un centrocampista di peso e un attaccante. L'esterno destro era un vuoto già notato a inizio stagione. Ha iniziato Salviato, poi è stato adattato in quel ruolo Perticone che però è un centrale. Tanto che adesso, col passaggio al 3-5-2, Novellino è stato costretto a schierare in quel ruolo Schiattarella. Che tra l'altro non è andato neanche male. In mezzo al campo serve un giocatore robusto, di quelli che badano al sodo, pochi dribbling e spalle larghe. Negli ultimi giorni sono ripresi i contatti con Barusso, anche perché il giocatore ha espresso il desiderio di tornare a Livorno. Si può fare. E poi c'è l'attaccante. In questo momento il Livorno ha due sole punte: Dionisi e Paulinho. Stop. Ci sarebbe Piccolo ma Novellino adesso non lo vede più, ci sarebbe Volpato che però non sembra all'altezza, c'era Dell'Agnello ma Novellino non l'ha mai visto e ora è arrivato il crac del ginocchio. A proposito: evitiamo i rimpianti, visto che Galabinov e Cellerino non toccano campo, il primo a Sorrento e il secondo in Argentina. Chi può arrivare in attacco? Lucarelli tornerebbe più che volentieri, Novellino lo stima, Spinelli per ora non ne vuole sapere. Nel taccuino ci sono anche Ardemagni e Paolucci. Nessuno dice di togliere il posto a Dionisi o Paulinho, ma non si può finire un campionato senza almeno tre attaccanti veri. Se poi si riesce a piazzare Volpato tanto meglio, però l'acquisto di un giocatore in questo reparto non può dipendere esclusivamente da un'altra uscita. Non scherziamo col fuoco.
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