Il Tirreno

Livorno

Bardi e Knezevic le due garanzie

Alessandro Bernini
<b>ROSSO. </b>L&#146;entrata di Lambrughi su D&#146;Ambrosio: altro giallo e espulsione. A sinistra Dionisi
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ROSSO. L’entrata di Lambrughi su D’Ambrosio: altro giallo e espulsione. A sinistra Dionisi

Per Lambrughi un errore fatale, Dionisi e Paulinho non fanno male

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 LIVORNO. Come gettare nel cestino 80' di partita tutto sommato sufficiente.  BARDI 6,5. Sicuro sulle conclusioni di Vives e Antenucci, sempre attento tra i pali. Il missile di Parisi però è imparabile. Nel finale evita il 2-0 salvando alla grande su Antenucci.  PERTICONE 6. Non è certo colpa dei difensori se il Livorno ha perso. Perticone tiene e ogni tanto prova anche a spingere.  KNEZEVIC 6,5. Il Livorno ha pochi giocatori di categoria superiore. Uno di questi (se è concentrato) è senz dubbio Dario Knezevic. Il nigeriano Ebagua gli fa il solletico dall'inizio alla fine. Esiste mezza possibilità di prolungargli il contratto che scade a giugno?  MIGLIONICO 6. Stesso discorso fatto per Perticone. La difesa merita la promozione in blocco e "Miglio" contribuisce con una prestazione senza sbavature.  SCHIATTARELLA 6. Partita di sacrificio, perché deve farsi tutta la corsia di destra. Copre bene, evitanto di spingere troppo. Niente da dire sull'impegno, quando esce ha la lingua penzoloni. (32 st Salviato 5. Un quarto d'ora senza mai regalare per un attimo una sensazione di sicurezza).  FILKOR 5,5. Lui e Basha si randellano per tutta la partita, un fallo io e un fallo tu. Porta legna ma la qualità è davvero bassina. (38' st Bigazzi sv. Entra quando ormai il Livorno è dorato e fritto, sotto di un gol e in 10 contro 11).  GENEVIER 5. Novellino insiste su di lui e i risultati sono scadenti. Cosa sorprende è che questo francesino ha costruito la sua carriera sulla rapidità di gambe, sui passaggi di prima; invece adesso è sempre in differita di un tocco. E non trova mai la profondità. Viene da un anno e mezzo di inattività, forse ha solo bisogno di un po' di riposo.  LUCI 6. Partita di sacrificio, spesa a ringhiare su Iori. Mossa giusta quella di Novellino? Chissà. Forse un mediano vero (tipo Remedi) su Iori, avrebbe consentito a Luci di essere più presente e più propositivo in fase di costruzione.  LAMBRUGHI 5. Era stato il migliore, perfetto nel primo tempo su Stevanovic, perfetto nella ripresa su Verdi, preciso nelle diagonali e nelle chiusure. Però: come si fa, già ammoniti, a commettere quel fallo su D'Ambrosio? Oltretutto in zona centrale, neanche pericolosa. La sua espulsione è fatale perché il Toro ritrova fiducia e entusiasmo che erano già in pensione.  DIONISI 5. Stavolta non ti regala neanche la sensazione di poter combinare qualcosa. Protesta per un rigore, perde troppi palloni, subisce la fisicità di Ogbonna. Partita da dimenticare. Ora servirà il miglior Dionisi contro il Verona. (16' st Russotto 5. Entra e pensi: col Toro già in calo, ora serve un bel topo-matto. Macchè. Del topo-matto c'è solo il fumo).  PAULINHO 5,5. Mezzo punto in più di Dionisi perché almeno tiene qualche pallone, spizzica di testa, prova a dare un po' di battaglia. I risultati sono mediocri, ma va anche detto che in questa partita gli attaccanti non sono mai (mai!) stati messi in condizione di far male.  

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