Il Tirreno

Livorno

Pugilato. Nei tricolori di “Schoolboys” oro sfiorato per Mattia Demi e Gabriele Giovannelli

Gressani, al collo c'è la medaglia più bella

Mario Orsini
<b>FELICIT&Agrave;. </b>Domenico e Donato Salvemini, Filippo Gressani, Mattia Demi e un amico
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FELICITÀ. Domenico e Donato Salvemini, Filippo Gressani, Mattia Demi e un amico

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 LIVORNO. Un tuffo nell'oro sotto gli occhi di mamma RaiSport 1. Filippo Gressani ai campionati italiani Schoolboys di pugilato di Verbania, nella categoria al limite dei 65 kg, si è messo al collo la medaglia più bella.  L'ultimo a cedere, in maniera abbastanza netta (11-3 il verdetto arbitrale a favore di Filippo) di fronte a questo ragazzino che sembra avere la boxe nel sangue, il laziale Francesco Caredda. Per l'allievo dei maestri Franco Nenci e Donato Salvemini, all'Accademia dello Sport di via Garibaldi, è il nono successo, su altrettanti incontri, di una carriera iniziata, a spron battuto, a marzo. Medaglia d'argento, invece, per Mattia Demi, sempre dell'Accademia dello Sport e Gabriele Giovannelli, allievo di Gianluca Urbani e Luca Tassi, alla gloriosa Apl. Il bravo Mattia nella categoria al limite dei 41,5 kg, in una finale davvero combattuta, ha ceduto di stretta misura (11-9) al siciliano Gianluca Pappalardo. Stessa sorte è toccata pure Gabriele Giovannelli, nella categoria al limite dei 56 kg, contro Andrea Interlando, uno dei tanti altri siciliani sul ring della bella cittadina sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. Anche nel caso di Giovannelli il successo assegnato al pugile siciliano ha lasciato l'amaro in bocca.  Basta ascoltare il presidente provinciale e vicepresidente regionale della Fpi Tancredi Gioia: «Gabriele, anche secondo il parere dell'olimpionico Maurizio Stecca, meritava la vittoria. Già in semifinale, come d'altronde gli altri due ragazzi livornesi, Filippo e Mattia, aveva dimostrato di avere una marcia in più».  Tancredi poi guarda lontano: «Oltre alla soddisfazione di vedere questi giovani pugili ai vertici giovanili del pugilato italiano abbiamo la consapevolezza che il pugilato di casa nostra è vivo e vegeto a tutti i livelli. I tanti campioncini di oggi sono potenziali campioni di domani e dunque in grado di assicurare i giusti ricambi e dare continuità a uno sport che sembra essere avviato a tornare ai trionfi a catena degli anni Cinquanta e Sessanta».  Super soddisfatto Donato Salvemini. «Dietro a questi ottimi risultati c'è una lavoro d'equipe, l'appoggio di genitori, l'incoraggiamento degli amici e la comprensione dei professori che non stigmatizzano, più del dovuto, le assenze, per motivi sportivi, dei loro allievi. Filippo è con noi da cinque anni e Mattia da tre». La chiosa finale di Donato è sui suoi due pupilli: «Filippo Gressani ha vinto in scioltezza in semifinale e in finale. A Mattia, invece, è mancato un pizzico di determinazione in più per sgombrare, da qualsiasi dubbio, la sofferta decisione dei giudici. Per entrambi adesso ritiro con la nazionale perché Maurizio Stecca ha promesso di chiamare anche Mattia».

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