Il Tirreno

Livorno

Monzon aspetta la formazione e poi decide il modulo

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 PADOVA. In effetti lo aveva detto alla vigilia. «Il nostro modulo dipenderà anche da quello del Padova». Detto fatto. Walter Novellino ha spedito i suoi 007 nel sottopassaggio per avere prima possibile la formazione del Padova visto che c'erano dubbi fino all'ultimo per l'attacco. Quando Dal Canto ha optato per un 4-3-3 puro con Ruopolo (e non Cacia) prima punta, con esterni Cutolo (e non Dramè) e Lazarevic, allora Novellino ha dato il via libera: giochiamo anche noi col 4-3-3.  E così ecco il Livorno disegnato a immagine e somiglianza del Padova, senza dare agli avversari supremazia in nessuna zona del campo. Novellino ha detto a Paulinho di partire nel mezzo, a Dionisi di stare largo a sinistra e a Rampi di stare largo a destra. Non è bastato. Ma non certo per colpa del modulo.

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