Il Tirreno

Livorno

Una splendida edizione, e si guarda già avanti

Un torneo diventato gioiello Vitulano nel gotha nazionale

Gianni Tacchi
<b>IDEA.</b> Le tre figlie di Miguel Vitulano che curano il torneo: da sinistra Carina, Caterina e Nadia A destra il Livorno
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IDEA. Le tre figlie di Miguel Vitulano che curano il torneo: da sinistra Carina, Caterina e Nadia A destra il Livorno

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 LIVORNO. Il grande pubblico, il Livorno in finale, il ricordo di Miguel ancora vivo: il bilancio della terza edizione del Memorial Vitulano, torneo riservato alla categoria Allievi Nazionali andato in scena tra il 9 e l'11 settembre scorso, supera anche la più rosea aspettativa.  «Quest'anno è filato tutto liscio - racconta Carina Vitulano, figlia di Miguel ed organizzatrice della manifestazione con le sorelle Caterina e Nadia - ancora una volta la città ha risposto "presente". C'è stato un forte incremento di spettatori, sia a Stagno che allo stadio. Forse perché il Livorno è arrivato in finale, forse perché la Fanfara dell'Accademia ha portato entusiasmo e curiosità. Fatto sta che sono arrivate tantissime dimostrazioni di affetto nei confronti di mio padre».  Finalmente Livorno. Dopo la doppietta della Juventus nelle prime due edizioni, ecco il trionfo della Fiorentina. Ma ecco soprattutto il Livorno, sconfitto in finale proprio dai viola: «Un ottimo gruppo - spiega Carina - migliorato moltissimo rispetto alle scorse stagioni. Questa è una squadra completa, attenta in difesa ed incisiva in attacco. Il prossimo campionato Allievi Nazionali sarà un bel banco di prova, perché composto interamente da squadre di serie A e B: questi ragazzi avranno modo di crescere ancora». Ed a sancire il magic moment del settore giovanile amaranto ecco anche il premio di miglior giocatore al capitano Andrea Gasbarro, difensore centrale dell'undici di Venturi.  Più di un torneo. Ma crescere è la strada che vuole proseguire anche il Memorial. E Carina non lo nasconde: «Tutte le società che hanno partecipato si sono complimentate con noi per l'organizzazione, ma anche per come vengono vissuti i tre giorni. Questo non è un semplice torneo, è qualcosa di più. Ed il segreto sta nella scrupolosità di tutto lo staff, che cura anche i minimi dettagli. Dobbiamo continuare così». Poi via ai ringraziamenti: «Eventi del genere hanno bisogno di tanti aiuti. Ed anche quest'anno è arrivata la dimostrazione che Miguel è ancora nel cuore della città. Pertanto la lista dei ringraziamenti è infinita: in primis l'Accademia Navale, il Coni ed il Comune di Livorno. Ma anche tutti quei negozi che hanno dato piccoli contributi, gli arbitri livornesi che non hanno percepito rimborsi, lo speaker Roberto Cipriani e tutti i volti noti che ci hanno sostenuto: Igor Protti, Federico Dionisi, Giorgio Chiellini e Cristiano Lucarelli su tutti. Ma anche la Carrarese che, nonostante il livello più basso, ha partecipato con entusiasmo. E poi gli amici di mio padre: quelli del gabbione, sempre presenti, ed i dottori, che si sono messi a disposizione come staff medico».  La quarta edizione. Ma la famiglia Vitulano è già al lavoro per l'opera numero 4. «Il primo passo è la ricerca degli sponsor - illustra Carina - perché una manifestazione come questa richiede una cifra importante. L'ideale sarebbe trovare due aziende importanti, oltre a mantenere gli incentivi di tutti coloro che ci hanno appoggiato finora. A gennaio partiranno gli inviti: Napoli e Genoa hanno già dato la loro disponibilità a tornare. Questa tre giorni è una sorta di precampionato, dove gli allenatori possono sperimentare le formazioni prima del via ufficiale. E così il ricordo di mio padre vive in un torneo di grande spessore». Un torneo che è già tradizione.

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