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Primavera, uno-due fatale dopo l'intervallo
Alessio Traversi
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GOL. Filippo Moscati Sconfitta troppo severa contro la Juve, ma c'è da lavorare sulla testa
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LIVORNO: 1 - JUVENTUS: 3 LIVORNO: Sannino, Carani, Valentini, Scannadinari (32' st Pegollo), Gonelli, Bracci (10' st Di Giuseppe), Menicagli, Serri (10' st Angiolini), Moscati, Colombi, Gioè. A disp. Ricciarelli, Torri, Maiorana, Femia. All. Cei. JUVENTUS: Branescu, Untersee, Belfasti, Schiavone, Garcia, Rubin, Ruggiero (32' st Corticchia), Chisbah, Padovan (20' st Beltrame), Lanini (1' st Spinazzola), De Silvestro. A disp. Sluga, Magnusson, Emmanuello, Carfora. All. Sluga. ARBITRO: Monaco di Tivoli. RETI: nel st. al 4' e 30' (rig) Schiavone, al 12' De Silvestro, al 15' Moscati. LIVORNO. «E' una gara equilibrata, una bella battaglia tra due formazioni giovani; il Livorno mi è apparso vivace, abile nella ripartenze e dotato di una una buona struttura offensiva», aveva detto a fine primo tempo (chiuso 0-0) Stefano Pessotto, presente sul campo di Stagno in veste di dirigente della Juventus. Può perciò apparire beffardo che proprio a inizio ripresa i bianconeri con un uno-due micidiale abbiano tracciato il solco che li ha divisi dalla Primavera del Livorno, permettendogli di ipotecare il successo finale. Nel primo tempo i ragazzi di Cei avevano tenuto testa alla Juve, soffrendone la manovra fino a un certo punto e indovinando alcune buone azione di rimessa, specie quelle che verso la fine della prima frazione avevano fruttato due spunti di Serri e Colombi per l'accorrente Moscati, in ritardo di un soffio, e un pallone lungo per Gioè, anticipato di pochissimo dal gigantesco Branescu in uscita spericolata. Dall'altra parte qualche brivido, ma senza eccessi, se si eccettua una sventola dal limite di De Silvestro sventata da Sannino con un bel guizzo. Dopo l'intervallo la ripartenza della Juventus (farcita di stranieri di grande qualità) è perentoria: è solo il 49' quando Schiavone raccoglie sulla tre-quarti, si destreggia e lascia partire un missile che si infila nell'angolo alto. Mister Cei con due sostituzioni cambia l'assetto della squadra a sinistra nell'intento di imprimere nuovo slancio, ma manca anche il tempo di imbastire una reazione perchè al 53' la Juve si porta sullo 0-2: discesa sulla fascia sinistra, la difesa amaranto indugia e il pallone sfila sui piedi di De Silvestro, che trova lo spiraglio giusto (con sfortunata ma decisiva deviazione di un difensore amaranto). Stavolta il colpo scuote il Livorno, che si getta in avanti con più convinzione nell'intento di riaprire il match. Passano solo tre minuti e arriva la rete che accorcia le distanze: un bell'assist in profondità di Colombi libera in area Moscati, che con un fendente angolato mette a segno il 2-1. Si riaccendono così le speranze del Livorno, che prova ad insistere. La Juventus però controlla con sicurezza e concede sempre meno spazi. Al 75' arriva infine il gol che chiude la partita: i difensori del Livorno restano un po' fermi, Ruggiero si lancia verso la porta ed entra in contatto con Sannino in uscita: fallo dubbio, ma all'arbitro basta per concedere il rigore, e Schiavone porta la Juve sul definitivo 3-1. Al Livorno non resta che accettare la sconfitta, ma i cedimenti a inizio ripresa cominciano a essere una costante negativa.
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