Italia
Anche ieri Knezevic è rimasto ai box, possibili due cambi con un turno di riposo a Remedi
Tocca al Ministro della difesa
Fabrizio Pucci
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GRINTA. Walter Novellino, un ciclone Miglionico torna titolare, e Novellino pensa anche a Barone
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LIVORNO. L'ingresso ufficiale nell'autunno, stagione declinante per eccellenza, non ha portato alcun calo nel bioritmo degli amaranto. Anzi. La consapevolezza che la partita di Vicenza si avvicina sempre di più ha aumentato ulteriormente la concentrazione. La partita del 'Menti' è la prima di un piccolo ciclo di quattro al termine del quale capiremo di che pasta è fatto questo giovane Livorno. Dopo la trasferta in Veneto, infatti, ci sarà quella di Bari. Poi derby infrasettimanale all'Ardenza con l'Empoli e domenica 9 ottobre viaggio a Bergamo per far visita all'Albinoleffe. La carica di Monzon. Novellino si fa sentire e motiva la truppa: "Ci aspettano due partite belle!" grida mentre tiene la consueta lezione di tattica. Cura in modo quasi maniacale la fase difensiva, l'uomo di Montemarano, perché se mantenere inviolata la propria porta è aumenta sensibilmente le probabilità di vincere. Là davanti, infatti, per esempio c'è Paulinho che ha il colpo in canna e nella minipartitella fabbrica un paio di gol di pregevole fattura. Poi il gruppo viene diviso in due. Gli attaccanti lavorano con Massimo Morgia alla ricerca dell'intesa migliore. Gli altri restano sotto la lente di Walter sempre prodigo di consigli sui movimenti da fare per neutralizzare i biancorossi domani sera. Knezevic ko. Il muro di Fiume non ce la fa. Ieri non si è allenato per via della fastidiosa infiammazione al tendine rotuleo e a questo punto le possibilità di vederlo domani sera sul prato del 'Menti' sono praticamente ridotte a zero. Inutile rischiare un giocatore che si è allenato pochissimo in settimana. E poi p bene non dimenticare che le alternative sono validissime. In pole position c'è Miglionico che scalpita e non vede l'ora di debuttare il campionato. Il 'ministro della difesa', quindi è pronto per riprendersi il suo 'dicastero'. Queste, almeno le indicazioni carpite dalla sfida in famiglia che è durata pochi minuti: giusto il tempo occorso a Novellino per dare qualche disposizione tattica. Probabile formazione. Inizialmente Monzon ha messo in campo questa squadra: Mazzoni, Salviato, Miglionico, Lambrughi, Pieri, Genevier, Luci, Barone, Rampi, Dionisi, Paulinho. E questa, salvo l'inserimento di Bardi per Mazzoni, dovrebbe essere la formazione anti-Vicenza. Dall'altra parte Bardi, Perticone, Bernardini, Filkor, Meola, Remedi, Belingheri, Bigazzi, Siligardi, Piccolo, Dell'Agnello. In realtà gli schieramenti di partenza sono stati subito mischiati e quindi le coordinate sono saltate immediatamente. Si sono scambiati la pettorina Barone e Remedi, Perticone e Salviato, Bermardini e Lambrughi, Bigazzi e Rampi, Piccolo e Dionisi. Una mezza rivoluzione che Novellino ha spiegato a voce alta: "Ragazzi, siete tutti uguali per me!". E poi via con la seconda parte del galoppo al quale ha assistito anche Schiattarella. Rispetto a martedì il jolly campano ha fatto ulteriori progressi perché, oltre ai soliti giri di campo, ha pure iniziato a dare i primi calci al pallone. Sono lontani i tempi in cui si presentò con le stampelle a salutare i compagni di squadra dopo l'operazione al ginocchio. Il soldatino è un'arma tattica fondamentale perché può ricoprire più ruoli. Ai primi freddi sarà di nuovo a disposizione. Corradi fermo. Si è arenata la trattativa che doveva portare Bernardo Corradi al Bari. Il Livorno per ora resta alla finestra. Novellino lo vorrebbe, i dirigenti sono perplessi sulla sua adattabilità all'attuale contesto amaranto.
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