Organizzazione perfetta e torneo di grande qualità
Braccio di ferro alla livornese Sircana: «Bilancio eccezionale»
Andrea Masini
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LIVORNO. Alla vigilia in pochi avrebbero scommesso su un successo del genere: vuoi per la novità, per l'impopolarità del Braccio di Ferro, per un'estate che a Livorno sembra essere arrivata solo in settembre e chi più ne ha, più ne metta. E invece la 16esima edizione dei Campionati Italiani, evento organizzato dalla S.B.F.I. (Sezione Braccio di Ferro Italia), si è rivelata, appunto, un trionfo senza precedenti, con oltre 200 partecipanti provenienti da ogni angolo d'Italia e un numero di iscrizioni gara decisamente più rilevante grazie alla possibilità di competere nelle varie categorie: «Non potrei che essere soddisfatto - ha commentato Daniele Sircana, allenatore e capitano del Tyrsenoi Popeye Club - non solo per quel che riguarda il lato sportivo, ma anche per l'impeccabile organizzazione che ha accolto il campionato. A Livorno il movimento è in costante crescita, basti pensare ai risultati ottenuti la passata stagione (un titolo e piazzamenti vari, ndr) e a quelli conquistati lo scorso weekend al Pala Macchia. La Popeye Club sta diventando il punto di riferimento per molti atleti toscani che percorrono centinaia di chilometri pur di allenarsi con la nostra squadra, aumentando di fatto la motivazione e la selettività. Infine vorrei spendere una parola di ringraziamento nei confronti dell'A.I.S.M. (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), che il comitato organizzatore ha voluto aiutare con una raccolta fondi». Per quanto riguarda il club labronico, il bottino di titoli italiani (5), compreso quello di Sircana (decima 10ma affermazione in carriera), rappresenta il punto di partenza per un futuro davvero roseo. Non meno importanti le affermazioni di Bogdan Moldovan, Enrico Catanzano, Massimo Mosti, Claudio Baronti, Tommaso marchiò e Niccolò Ragusa.
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