Italia
Ferretti, un calcio alla sfortuna
Andrea Masini
◗
GIOIA. Ferretti, Bruni ed Ercoli sul podio (Federnuoto) Oro europeo nel team event per il livornese
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Basta sfortuna. E' giunto il momento di urlare di gioia, di abbracciarsi forte e di saltare sul tetto d'Europa intonando le note dell'Inno di Mameli: Luca Ferretti (Marina Militare/Nuoto Livorno) ce l'ha fatta, a distanza di poco più di un anno dal trionfo conquistato sul Lago Balaton è riuscito nuovamente nell'impresa di laurearsi campione d'Europa. Questa volta nella 5km a squadre, in compagnia di Rachele Bruni e di Simone Ercoli, compagni di mille avventure e altrettante emozioni condivise in questi ultimi anni in un lungo e in largo per il pianeta. Luca ce l'ha fatta, al termine di una stagione massacrante in cui ha dovuto fronteggiare innumerevoli difficoltà e una quantità di iella fuori dal comune, compreso il colpo ricevuto nei pressi dell'apparato genitale che lo ha messo fuori gioco nel corso della 10 km andata in scena mercoledì. Ma lui, quel ragazzo dagli occhi dolci, si è rialzato più forte di prima, al fianco del suo allenatore, Stefano Franceschi, presente (ed emozionato) insieme al resto dello staff tecnico azzurro sulle rive del Mar Rosso. «Sapevamo di avere le chance per vincere e divertirci - ha commentato Ferretti - inoltre il mare piatto, la temperatura dell'acqua attorno ai 26º e il percorso semplice hanno facilitato il compito. Un commento alla stagione? Beh, sicuramente caratterizzata da alti e bassi, vedi la mancata qualificazione alle Olimpiadi. Al contempo, però, sento di poter esaltare l'ottima gara di Hyde Park (il Test Event pre olimpico al quale hanno partecipato i migliori 30 di Shanghai, ndr) e quest'ultima affermazione ottenuta insieme ai miei compagni». Un titolo che parla un dialetto toscano, con Ferretti livornese purosangue e Bruni ed Ercoli originari di Empoli e Castelfiorentino, e ottenuto con oltre un minuto di vantaggio sulla Germania (Rob Mufels, Hendrik Rijkens e Svenja Zihsler, 57'15"2) e sulla Francia (Damien Cattin Vidal, Coralie Codevelle e Sebastien Fraisse, 57'41"1), rispettivamente argento e bronzo di un Team Event letteralmente dominato dai tre moschettieri con la cuffia Italia (56'12"4): «Gara sontuosa da parte di tutti e tre i ragazzi - ha dichiarato Franceschi, nominato mercoledì pomeriggio responsabile del Team Event - ma vorrei spendere una parola in più per Rachele Bruni, la vera anima del gruppo che ha trascinato Luca e Simone alla vittoria. Adesso, però, ce ne andremo in vacanza, in attesa di tuffarci a capofitto nella prossima avventura». Senza parole anche il commissario tecnico, Massimo Giuliani: «I ragazzi hanno condotto una gara impeccabile - ha commentato - per fortuna in un contesto ideale a livello di condizioni atmosferiche. Non è un mistero, alla vigilia avevamo riposto grande fiducia in questo trio che, a conti fatti, è stata ripagata con gli interessi. E come se non bastasse, pure il rilievo cronometrico si è rivelato di caratura mondiale. Si tratta di un risultato strepitoso, che rafforza ancora di più la consapevolezza nei nostri mezzi in vista della seconda parte dell'Europeo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
