Il Tirreno

Livorno

Finale di stagione in crescendo per l’alfiere del “Bossolo”

Andrea Martignoni fucile d'oro esalta i tiratori livornesi

Andrea Puccini

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 LIVORNO. Finale di stagione in deciso crescendo per Andrea Martignoni e il tiro a volo livornese in generale. Il numero uno dei fucili nostrani, reduce da un bel 23 su 25 all'ultima rassegna iridata in Spagna, ha infatti vissuto un'estate da leone. Sia come organizzatore - grazie al successo di partecipazione e di pubblico del campionato italiano tripletto e 24 grammi ospitato sui campi dello Skeet club 'Il Bossolo' - sia nei panni dell'atleta di punta nazionale e ormai da anni nel giro della prima squadra azzurra, tanto da conquistare un brillante primo posto ai tricolori di doppietto, a Lugo di Romagna.  Un momento particolarmente felice per Martignoni, autore come detto di una prestazione da incorniciare nell'appuntamento di inizio mese. Prima di poter approdare alla finalissima grazie ai quattro colpi sparati in coppia senza mancare mai il bersaglio come previsto dal regolamento, il portacolori dello Skeet club di via del Corbolone ha dovuto attendere che venissero consumati ben 820 doppietti. Solo al termine di questa lunga ed estenuante giornata, Martignoni ha potuto dare vita ad una finale emozionante che l'ha visto mattatore assieme alla ristretta elitè composta soltanto da altri tre campioni del suo calibro. Né però Romano Ronchi, Pietro Bersani o Sebastiano Molinari (un colpo su due a segno per i primi due, zero invece per il terzo tradito dall'emozione) hanno retto il confronto con l'infallibile rivale: Martignoni infatti ha ucciso la contesa sul nascere, piazzando un'incredibile doppietta al primo colpo con un paio di traiettorie inventate e al limite dell'impossibile per livello di difficoltà d'esecuzione.  Una bella soddisfazione quindi per il neo campione italiano uscito definitivamente da un periodo di forma poco brillante e già proiettato al prossimo e ultimo impegno di blasone prima della lunga pausa agonistica autunnale (il 10-11 settembre si terrà la tradizionale Coppa d'Oro Lete a Corridonia) e gratificato anche dai tanti complimenti ricevuti per la recente quanto impeccabile organizzazione dell'ultima rassegna di spessore allestita in città.  Concedendo il bis nel campionato italiano tripletto (già ospitato da Livorno nel 2010), stavolta lo staff del Corbolone ha fatto le cose in grande e si è allargato addirittura all'assegnazione dello scudetto della specialità collegata ai bersagli volanti di 24 grammi. Senza dimenticare l'immancabile appuntamento del venerdì intitolato alla memoria di Maurizio Caponi e dedicato all'omonima fondazione che ha fatto da gustoso antipasto per gli appassionati (per la cronaca, la nona edizione ha visto trionfare il beniamino locale Pino Saltarelli), i piatti forti si sono vissuti in coincidenza del primo weekend di luglio. Nel tripletto, disciplina dove si gareggia in tandem, la folta platea ha assistito al dominio assoluto del gigliato Luca Boschi: il tiratore fiorentino, già numero uno d'Italia in singolo, ha occupato tutti e tre i gradini del podio in coppia con partner diversi (oro assieme a Scaravelli, argento con Morini, bronzo spalla a spalla con Catalano) malgrado il boom di iscrizioni (ben 525).  Nell'ultima giornata della rassegna di elica livornese poi, il momento clou si è vissuto con il successo di Mauro Messori nei 24 grammi, piazzatosi peraltro proprio davanti all'idolo locale Martignoni e all'altro concorrente, il lombardo Mauro Casalini. Un trio di qualità che ha impreziosito questa prima edizione livornese già sulla rampa di lancio per una prossima replica nel 2012.

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