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I tre acquisti rossoblù
Bernardi, Saponi e Piccini pronti alla scommessa
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FRIULANO. Luca Piccini 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Bernardi, Piccini, Saponi. E l'ultima ciliegina si chiama Giulio Casagrande, friulano di Palmanova classe 1993 che vivvrà in foresteria dividendosi fra prima squadra e under 19. Il leader designato si chiama Luca Bernardi, figlio del vivaio di Cremona che nell'ultima stagione a Vado Ligure in B dilettanti si è fatto male al ginocchio dopo dieci partite. «Mi sono operato a gennaio - dice - ho perso sei mesi, ma ora sto benone: non vedo l'ora di cominciare. Siamo tutti giovani, l'entusiasmo dovrà essere la nostra benzina speciale. Nel girone ci sono corazzate come Lucca e Legnano che lotterebbero per vincere anche la A dilettanti, però non importa...». Alberto Saponi, gigante romagnolo con un passato da girovago, cresciuto a Rimini e poi nel "club Italia" a Vigna di Valle, racconta subito il motivo della sua presenza. «Cercare di rilanciare il basket a Livorno, una bella sfida. Il progetto Don Bosco mi piaceva e ho accettato al volo. Il livello del campionato è più alto, ci saranno tante squadre toste e noi partiamo volando basso. Ma siccome siamo giovani se uno lavora bene non avremo neanche limiti». Luca Piccini, due-tre di Palmanova, poi cresciuto a Udine e ultimi quattro anni a Corno di Rosazzo (uno in C1, tre in B2), è un ragazzo concreto. «Giocare guardia o ala piccola per me è indifferente. Vero, siamo giovani, ma non è detto che le squadre di età media bassa siano penalizzate. Dipenderà tutto dalla coesione del gruppo e dalla qualità degli allenamenti. Correre tanto e difendere forte: questo dovrà essere il primo comandamento». (re.mar.)
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