Novellino elogia la prestazione degli amaranto: inizio faticoso, poi la svolta
«E ora mi aspetto due acquisti»
Fabrizio Pucci
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MISTER. Walter Novellino 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Appena dieci minuti dopo il triplice fischio di Giancola di Vasto, Walter Novellino si presenta in mix zone visibilmente soddisfatto. Al suo Livorno, per sua stessa ammissione, mancano almeno un paio di giocatori, ma intanto la squadra fila via che è un piacere. Un bel successo, dopo venti minuti piuttosto timidi... «Sì. Era normale che fosse così. Era il debutto davanti ai nostri tifosi e all'inizio non eravamo brillanti. Siamo andati troppo dietro a loro. Poi abbiamo trovato il ritmo e la partita è cambiata. In realtà non avevamo sofferto moltissimo. Il Siracusa non aveva fatto tanto tiri in porta e aveva segnato solo su punizione». Hai scambiato Luci con Genevier sistemando il francese dietro le punte e Andrea davanti alla difesa. E il Livorno è cresciuto.. «Sì, Luci garantisce velocità. Genevier l'ultimo passaggio. Non dimentichiamoci che l'ex senese proviene da un anno di inattività. Ha acquisito confidenza con il trascorrere dei giorni. Analogo discorso può essere fatto per Barone che non mi è affatto dispiaciuto. L'uscita anticipata? Nulla di grave, solo crampi». Vogliamo parlare di Paulinho? «Sì. La cosa più bella della serata oltre alla sua doppietta è stata l'accoglienza che i tifosi gli hanno riservato. E poi gli applausi per la splendida prestazione. Che devo dire? Speriamo che il presidente non me lo venda, perché questo è un giocatore vero e sono felice che abbia subito fatto vedere le sue qualità». Molto bene anche i giovani Remedi e Bigazzi... «Sì, fanno parte della rosa. Non ho avuto alcun dubbio a gettarli nella mischia. Remedi ha avuto un inizio titubante, poi si è sciolto e ha fatto vedere buone cose. Bigazzi ha qualità e può essere molto utile. Però stiamo parlando di ragazzi molto giovani che devono essere aiutati nei momenti di difficoltà. Il futuro è dalla loro parte. Resta fermo il fatto che in quella zona di campo c'è bisogno di un giocatore importante». Il riferimento è a Surraco? «Certo, la società sa che cosa voglio. Se viene Surraco sono l'uomo più felice del mondo». In effetti questa partita, nonostante la prestazione confortante e il risultato, ha confermato che sugli esterni manca qualcosa... «Sì. A me servono due giocatori, ma ripeto, i dirigenti del Livorno lo sanno e credo che mi accontenteranno da qui alla fine del mercato».
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