NOVELLINO
«Una partita cretina, loro ci hanno picchiato»
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PISTOIA. Walter Novellino dopo il triplice fischio sembra l'Usain Bolt dei tempi d'oro. Ha fretta di correre a Perugia, per constatare con i suoi occhi l'entità del furto subito in casa giovedì sera, quando era al "Curi" per il triangolare nel quale giocava il suo Livorno. Ma il tempo di dettare le sue impressioni sul derby di Pistoia non gli manca. «Una partita cretina, con tante botte. Loro erano stimolati dalla rivalità e ci tenevano a battere il Livorno, per questo hanno messo in campo tanta durezza che nelle partite amichevoli non dovrebbe esistere. Noi eravamo stanchi, fisicamente e mentalmente. Per aver giocato 24 ore prima, ma anche perché veniamo da 34 giorni di ritiro. Siamo sotto pressione da tanto tempo, e i ragazzi hanno accusato. In più questa è una squadra molto giovane e paga anche qualcosa a livello fisico e di esperienza. Il battibecco con Agostiniani, mister della Pistoiese? Io non gli ho detto assolutamente niente, gli ho solo chiesto di stare zitto per non esasperare gli animi. Il Livorno si batte sul gioco, loro ci hanno provato ma non ci sono riusciti...». Paulinho e Dell'Agnello insieme sembravano un po' pestarsi i piedi. «Vero - ammette Novellino - sono due prime punte, ma sono convinto che lavorandoci una coesistenza si può trovare. Certo, quando c'è Dionisi abbiamo due punte rapide e svelte più una mezzapunta come Luci, che in serie B è un pezzo forte. E la serie B è un campionato dove serve anche la fisicità. Per questo - sospira "Monzon" - aggiungere un Surraco non sarebbe male...» «La cosa positiva - conclude il tecnico amaranto - è constatare che Genevier c'è e infatti ha disputato una bella partita, come ci sono Bigazzi e altri giovani. Ma a questo punto devo pensare a formare il gruppo e a pensare di far migliorare quelli che ritengo buoni per la mia idea. Il calcio ufficiale è vicino, e io devo operare delle scelte. Mercoledì saremo di nuovo in campo a Carrara, si comincia a fare delle scelte». (re.mar.)
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