Il Tirreno

Livorno

Salvemini, la quinta sinfonia è un ko

Mario Orsini
<b>BRAVO.</b> Domenico Salvemini
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BRAVO. Domenico Salvemini

Pugilato: notte magica a Roma e ora si aprono scenari tricolori

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 LIVORNO. Quinta stupenda sinfonia con finale anticipato. Domenico Salvemini, a Roma nello splendido scenario dell'Isola Tiberina, nel sottoclou del match tricolore dei pesi piuma vinto da Davide Dieli contro Simone Califano, davanti a più di duemila persone, impiega poco più di 7' per archiviare la pratica Hanza Zsolt.  L'epilogo all'inizio della terza ripresa per ko. L'ungherese non digerisce tre o quattro montanti e ganci devastanti, e dopo aver messo le ginocchia per terra è contato dall'arbitro. Dopo qualche secondo dalla ripresa del match, Zsolt incassa un altro paio di nuove bordate, non ce la fa più a rialzarsi e sventola bandiera bianca.  Chiariamo subito che la chiusura anticipata del match non è stato un fulmine a ciel sereno. Le avvisaglie c'erano già state nella parte finale del secondo round. Salvemini con un doppio micidiale montante aveva fatto vacillare Zsolt dicendogli, con largo anticipo, che per lui sarebbe stata una serataccia. Questo nuovo successo, il quinto consecutivo in appena cinque mesi di professionismo, potrebbe aprire per il pugile di Andria naturalizzato livornese, scenari assolutamente impensabili fino a poco tempo fa. Prima della fine dell'anno, se le cose andranno come si vocifera, per Salvemini, potrebbe esserci una chance, con la corona tricolore dei superwelter in palio. L'attuale detentore Adriano Nicchi sembra - il condizionale è d'obbligo - voglia rinunciare alla difesa del titolo per puntare decisamente verso obiettivi europei. Con la corona vacante e qualche rinuncia di chi attualmente lo precede nel ranking, per Domenico potrebbero aprirsi scenari interessanti. Avremo però tempo di parlarne.  Tra il futuribile e le certezze meglio tornare a queste ultime. «Sono contento della strada percorsa fino ad oggi. Ringrazio quanti mi hanno dato una bella mano a percorrerla. Il match con Zsolt è stato il più agevole di quelli disputati finora. Dopo una ripresa iniziale di studio ho pigiato sull'acceleratore, anche perché per me c'era l'incognita della tenuta alla distanza a causa di una preparazione non ottimale. Un grazie, sincero, oltre a mio fratello Donato e Franco Nenci, va doverosamente a Valerio Pirone e Michele Ciabattari. Valerio e Michelino oltre che grandi amici sono stati due eccellenti sparring partner. Ringrazio, infine, i miei colleghi di lavoro che, gentilmente, mi sostituiscono quando devo assentarmi per allenarmi o combattere».  A rendere piacevole la serata romana di Salvemini anche la gioia di vedersi applaudire, a scena aperta, da un gruppo di tifosi romani. "E' stato davvero bello e non ce lo aspettavamo. Scoprire di avere fan inaspettati fa sempre piacere».

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