Lorenzo Dini è il re dei 1500
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STELLINA. Lorenzo Dini impegnato nella finale di Lille, chiusa al nono posto ma con un tempo super Ai mondiali under 18 di Lille firma il quarto tempo italiano di sempre
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LIVORNO. Immenso Lorenzo Dini: nella giornata di chiusura ai Mondiali Under 18 al "Lille Metropole" Di Villeneuve d'Ascq, l'atleta scoperto e fatto crescere insieme al gemello Samuele da Saverio Marconi, non solo ha contribuito a fare rialzare la testa al mezzofondo giovanile azzurro, ma con il risultato ottenuto nella finale dei metri 1500, nono assoluto e con il suo nuovo primato personale di 3'48"40, ne assume il ruolo di leader in assoluto. Legittima la soddisfazione anche nella società di appartenenza, l'Atletica Livorno, per un impresa che un anno fa poteva essere ritenuta impossibile e che non trova riscontri nella storia del mezzofondo bianco verde. Il livornese toglie quasi 4 secondi al personale stabilito in batteria e si inserisce al 4º posto nella lista italiana di sempre di categoria dopo il compianto Cosimo Caliandro, Stefano Mei e Claudio Patrignani, naturalmente è anche record toscano allievi, già detenuto da un altro livornese, Andrea Cellai, che unitamente al fratello gemello una ventina di anni fa segnò un momento di grazia per l'atletica italiana; Dini si presenta al via senza tradire l'emozione, sono 12 i finalisti di 5 europei, con lui c'è anche l'altro azzurro il veneto Emilio Perco che però ha accusato alla vigilia un attacco febbrile (correrà per onor di firma); Lorenzo questa volta non ha accanto a se Samuele, mentre gli africani partono subito all'attacco e allungano, lui si mantiene nel gruppo di coloro che si danno battaglia alle spalle dei battistrada, nella condotta di gara è bravissimo e arriva un risultato che alla vigilia era insperato che lo inserisce fra i migliori di sempre. Nel frattempo era continuato il sogno di Mattia Contini, l'allievo allenato da Vittorio Vece e tesserato per la Libertas Runners Livorno, altrettanto a sorpresa si era qualificato per la semifinale dei metri 400 ostacoli dove è stato poi costretto a affrontarla all'esterno, in ottava corsia, senza un punto di riferimento, cosa di non poco conto per un ragazzo che si è trovato catapultato in una manifestazione mondiale, costretto a dare fondo alle proprie forze con razionalità, non demorde nemmeno questa volta, corre a perdifiato e va a sfiorare il suo recente personale, in terza batteria è settimo con il tempo di 53"75, per Mattia si è trattato di un dolce risveglio per lui ora si aprono nuove e interessanti prospettive, intanto doveva correre la terza frazione della staffetta 4x100.200.300.400 costretto poi a rinunziarvi per qualche affaticamento muscolare. L.d.B.
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