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Granfondo. Trionfo livornese a Verona
Il capolavoro di Cappè quando la strada s'impenna
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Cappè 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Una Verona alla livornese, con la bella vittoria di Matteo Cappè (Team Maggi) alla Granfondo Damiano Cunego-Città di Verona. Alla gara, dedicata al ciclista che corre per la Lampre, hanno partecipato oltre 3.000 concorrenti, un serpentone di appassionati tra i quali il team fiorentino ha dominato lungo tutti i 150 km del tracciato. Dopo la scenografica partenza dal centro di Verona nei pressi dello stadio Bentegodi, la gara entrava nel vivo nella prima e lunga salita, sulla quale i migliori iniziavano ad unirsi in un gruppo compatto, seguito sempre dal padrone di casa Damiano Cunego. In prima fila si lanciavano immediatamente Gianluca Cavalli e Denis Miorin, due compagni di squadra dell'atleta livornese Cappè che, insieme all'altro collega Andrea Beconcini, li seguiva a ruota. Il colpo da maestro Cappè lo ha giocato nel gran finale, soprattutto nella penultima salita in tabella, dove le sue abilità di scalatore maturate negli anni da professionista si rivelavano decisamente utili per scoccare l'attacco decisivo. Il livornese usciva da sotto l'ala protettiva dei "soci" della Maggi e cominciava a suonare il proprio assolo finale, inizialmente annullato dagli inseguitori (sempre "scortati" da Cunego) che riabbracciavano immediatamente il fuggitivo Cappè. Verso la fine della salita, un decisivo colpo di reni riportava Cappè in "contropiede", consentendogli di guadagnare preziosi 40'' di vantaggio sugli avversari. La gara si chiudeva infine con la vittoria di Matteo Cappè, mentre il resto del podio si decideva in volata, con il testa a testa tra Beconcini e Falzarano che andava a favore del ciclista fiorentino. Dietro di loro tutti gli altri "big" delle ruote magre, come Corradini, Krys, Lucciola e quindi il novarese Cavalli. La gara femminile ha visto un ennesimo successo toscano, con la vittoria della fiorentina (anche lei ex pro, fino allo scorso anno con il team Fanini) Ilaria Rinaldi, che ha preceduto l'altoatesina Ilmer e la romagnola Prati. Oltre alla gara "classica" di 150 km c'era anche un percorso "medio" di 98 km che ha premiato il (ancora una volta) fiorentino Enrico Saccomanni e la vicentina Martina Zanon, alti due allori della gara inserita nei circuiti Prestigio, Challenge Giordana, Unesco Cycling Tour, Coppa del Mondo amatori e Gran Combinata.
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