Meteo
Giocatori e tifosi PL in campo col cuore
re.mar.
◗
PROMOTER. Matteo Lanza Domenica mattina alle porte di Bologna una partita speciale
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. "Happy Hand", il festival dell'inclusione sociale. Dal 3 al 5 giugno al centro sportivo di Ponte Rivabella (Monte San Pietro), a due passi da Bologna, si svolgerà una piccola grande Olimpiade, con al centro una 24 ore di basket che vedrà fra i protagonisti anche gli ex giocatori della Pallacanestro Livorno e i loro tifosi doc dei tempi d'oro. 1200 atleti, 200 volontari, almeno duemila spettatori che assisteranno a questa tre giorni di "Giochi senza Barriere", che metterà insieme abilità e disabilità, aggregazione e condivisione. Tennistavolo, sitting volley, hockey, basket in carrozzina, tiro con l'arco, calcetto, minirugby. E poi lo schermidore più alto del mondo, l'ex giocatore di basket "Gei Gei" Capone (m. 2.12) che scenderà in pedana per affrontare Beatrice Bebe Vio, la giovane amputata che gareggia con le protesi. Ma occupiamoci del basket, perché Livorno porterà a questo evento organizzato da Willy The King Group (associazione no profit costituita dagli amici di William Boselli, 47enne bolognese, tetraplegico a seguito di un angioma al midollo spinale) una sua delegazione. Matteo Lanza, il "samurai" del parquet, è stato fra i promotori. «Speriamo che venga tanta gente, non per fare beneficenza ma per riuscire a trasmettere e amplificare il messaggio dell'integrazione con i disabili. A Livorno ho vissuto anni meravigliosi, al di là del basket fra noi si è creata un'amicizia profonda e mi sembra che questa sia l'occasione giusta per condividere un'emozione e riallineare i veri valori della vita. Quando si vede un disabile per strada di solito uno si gira dall'altra parte o chiude gli occhi. Invece stare a contatto con persone come Willy è qualcosa di speciale, lui riesce a essere felice e a darti felicità. Quello che diamo a lui, rispetto a ciò che lui dà a noi, è niente: con William Bonelli organizziamo incontri nelle scuole, eventi teatrali, tante iniziative. Perché la vita può e deve essere integrazione, gioia, emozioni comuni. Dentro la tre giorni bolognese, come detto, ci sarà come evento clou una 24 ore di basket, e domenica dalle 12 alle 13 giocheranno i "vecchi" PL, i loro tifosi, i figli e tutti coloro che ne avranno voglia. Non importa se donne, bambini, capaci o non capaci. «L'intento - sottolinea Lanza, uno dei più attivi insieme a Nino Pellacani - è quello di andare al di là dell'aspetto agonistico. Deve essere una festa, poi staremo a pranzo tutti insieme». Gli iscritti alla partita "pielle nel cuore": Giocatori: Diana, Bonaccorsi, Silvestrin, Pellacani, Lanza, Gelsomini, Albertazzi, Aldi, Della Valle, Tosi, Visigalli. Più i figli: Nicola Pellacani, Rocco Lanza, Davide Visigalli. Staff tecnico: Di Vincenzo, Cianfrini, Querci, Raffaelli. Tifosi: Gino Gino, Scotto, Rossini, Giannini, Maltinti, Aiello, Bandaccheri, Buffetti, Franconi, Corsini, Tommaso Dell'Agnello (il figlio di Sandro). Come allenatori sono convocati Mario De Sisti e Mimmo Scocchera.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
