Il Tirreno

Livorno

«La sua forza è nella testa»

Mario Orsini
<b>FLOP. </b> Un attacco di Andrea Baldini
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FLOP. Un attacco di Andrea Baldini

Il maestro Vannini: se lo merita, ha lavorato tanto Premiata l'arbitro Pierucci, è la più brava del 2011

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 LIVORNO. I salti di gioia di mamma Patrizia. Gli occhi umidi di nonna Nadia. La grandissima soddisfazione di babbo Giorgio e del maestro Marco Vannini.  Per la scherma labronica è una giornata speciale. Per Edoardo Luperi una data da scolpire a caratteri cubitali nell'album dei ricordi più belli. «Sono stracontento. Vincere un titolo italiano, nella città dove sono nato e cresciuto, di fronte ai miei amici, ai miei compagni di scuola e di palestra ha un gusto del tutto particolare», le sue prime parole. «Quando gareggio lo faccio sempre con l'obiettivo di centrare il successo. Durante la gara non guardo mai il punteggio. Sono concentrato su cosa devo fare. Per questo non posso neppure dire di aver avuto paura di non farcela neppure quando ero indietro nel punteggio». Forse nella concentrazione, nel saper gestire al meglio i momenti topici dell'assalto, nel credere nelle sue enormi possibilità sta la grandezza di questo ragazzino che a neppure diciotto anni (li compirà l'11 settembre). Con naturalezza ha messo in fila indiana non solamente tutta la nobiltà del fioretto italiano ma di gran parte di quello mondiale. Quasi euforico il suo maestro Marco Vannini. «Edoardo merita questo successo. Per la serietà, l'impegno, la determinazione con cui si allena quotidianamente. Oltre che fisicamente è un grande soprattutto di testa. Sa gestire come pochi i momenti importanti della gara e uscire da situazioni difficili». Mentre il maestro Vannini parla le congratulazioni, gli abbracci, le strette di mano gli arrivano da tutte le parti, comprese quelle del questore di Livorno. Poi aggiunge: «Questo è il terzo titolo italiano che quest'anno vinciamo come sezione delle Fiamme Oro. I due precedenti a livello giovanile li abbiamo conquistati con Eleonora Dini e Michele Del Macchia. Ringrazio anche i miei preziosissimi collaboratori cominciando dal preparatore atletico Massimo Paganucci». Delusa e un po' amareggiata la sciabolatrice Ilaria Bianco, la pisanina che si allena al Fides, con il maestro Nicola Zanotti ormai da cinque anni. E per questo un po' livornese. «Mi sarebbe piaciuto bissare il successo dell'anno scorso. Però con i crampi è difficile combattere. Crampi dovuti al grande caldo e alla fatica del viaggio di ritorno dalla Cina. Con un grande sforzo di volontà sono riuscita ad arrivare in finale battendo la brava Gulotta. Contro Gioia Marzocca invece non c'è stato niente da fare». Felice l'arbitro internazionale Simona Pierucci. Per lei è arrivato il premio Sicrari assegnato al più bravo direttore di gara del 2011. «Con mio fratello Giuseppe abbiamo arbitrato tutto il giorno compreso due semifinali. Sono contenta per il premio».

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