Italia
Spinelli e Novellino i primi due nodi
Alessandro Bernini
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IERI E DOMANI. A sinistra un ironico ok di Novellino allarbitro Guida a Padova, al centro Moreno Torricelli versione allenatore, a destra la rete di Tomas Danilevicius a inizio ripresa che aveva illuso un po tutti Il presidente per ora resta, ma se arriva un'offerta... E Torricelli è più di un'idea
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LIVORNO. Forse il bello del calcio è proprio questo: ieri hai perso e oggi pensi già a domani. La sconfitta di Padova manda in archivio una stagione ricca di rimpianti, e spalanca le porte al nuovo Livorno. Il "secondo" nel progetto triennale annunciato da Aldo Spinelli. Ma il primo nodo è proprio qui. Che farà adesso Aldo Spinelli? Resterà ancora alla guida del Livorno? E se sì, con quali programmi? Sabato il presidente era a Padova. Carico, sereno e sorridente e inizio partita, incavolato nero alla fine anche se è andato nello spogliatoio a dare pacche sulle spalle dei giocatori. Un chiaro segnale di partecipazione. Chi lo conosce, garantisce però che nelle ultime settimane il suo umore fosse tendente al nuvoloso-molto nuvoloso. In primis per quello striscione "Spinelli vattene" che ha preso dimora in curva nord. Non è la prima volta. Anzi, la storia è abbastanza vecchia. Il presidente sotto questo profilo vive spesso degli alti e bassi: un mese guarda al futuro, e il mese dopo si sente stanco e spera che arrivi qualcuno a bussare alla sua porta. Ecco, adesso siamo nella seconda fase. Spinelli è sulla cabina di comando del Livorno, ma si sta guardando attorno: se arriva un'offerta allettante, potrebbe anche cedere la mano. Ora, cerchiamo di evitare la solita telenovela di tutti gli anni. Ma quanto vale il Livorno? E quanto chiede Aldo Spinelli? Ma c'è davvero qualcuno che è interessato alla società? Situazioni e domande che fanno solo perdere tempo. Anche perché trattative non ce ne sono, al momento. Finchè la situazione è questa, molto meglio concentrarsi sul Livorno e sulla costruzione di una squadra competitiva. Con idee e obiettivi chiari. Senza rivoluzioni (perchè comunque 6-7 uomini base ci sono) ma con inserimenti mirati. L'allenatore. Il tassello-base del puzzle è chiaramente l'allenatore. Novellino a Padova ha lanciato un paio di frasi che parlano da sole: «Mi sento un allenatore di serie A, con il Livorno credo di aver dimostrato che Novellino non è finito. Con la società ho ancora un anno di contratto, ma quello conta poco. Ne parleremo più avanti». Dove "più avanti" significa la prossima settimana. Ma la sensazione è che si vada verso un addio consensuale. Come detto ieri, negli ultimi giorni sono in netta salita le azioni di Moreno Torricelli che viene molto stimato tra gli addetti al lavori. L'ex Fiorentina e Juve si porterebbe dietro Robbiati (vice) e Mareggini (preparatore dei portieri). L'alternativa è Nicola del Lumezzane. Se dovessimo fare delle percentuali a oggi, diremmo 60% Torricelli, 20% ciascuno Novellino e Nicola. Ma, ripetiamo, questa è la situazione a oggi. Quando il campionato non è ancora finito, anche se molti cercano di giocare d'anticipo.
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