Il Tirreno

Livorno

Quando il pivot resta a secco

Fabrizio Pucci
Quando il pivot resta a secco

Galabinov, Cellerino e Danilevicius: un solo gol. Chi con Tavano?

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 LIVORNO. Addio alle due punte tascabili. Un po' per necessità (Dionisi è squalificato per due giornate) e in parte per scompaginare le carte alla ricerca dell'incisività perduta, ecco che con il Crotone vedremo in campo il paradigma dell'attacco, quello composto da un centravanti puro e da una seconda punta. Inamovibile Tavano, sono in tre a giocarsi il posto da titolare contro i calabresi: Galabinov (le cui quotazioni sono in rialzo), Cellerino e Danilevicius. Oggi, dopo 35 giornate è possibile stilare un bilancio del rendimento dei pivot amaranto. E il grafico segna profondo rosso: un solo gol segnato complessivamente e su rigore. Ma entriamo nel dettaglio specificando, comunque che i quattro attaccanti sono stati impiegati con il contagocce.  Gaston Cellerino: 13 presenze, 419 minuti giocati, nessun gol. 'El Tanque' non ha lasciato il segno. La sua migliore prestazione risale al 30 ottobre quando si procurò il rigore che spianò la strada del successo contro la Reggina. Sembrava l'inizio della rinascita. La settimana successiva partì titolare a Modena, ma si prese un pestone e finì di nuovo ai margini. Nelle ultime settimane è tornato in auge. E' dimagrito e in allenamento è inappuntabile. Così ha scalato le gerarchie di Novellino. 'Monzon' gli ha accordato fiducia, ma il flop della partita con il Modena in cui ha sprecato tre occasioni) e l'esibizione pasticciata di Trieste rischiano di mandarlo in panchina venerdì sera.  Andrei Galabinov: 2 presenze, 110 minuti giocati, nessun gol. Il bulgaro, appena arrivato fu gettato nella mischia nell'infausta partita interna con il Vicenza. Il ragazzo, tra l'altro aveva una caviglia in disordine e visse una serata di sofferenza pura. Una volta ristabilito è stato gettato nella mischia (con profitto) il 5 marzo, il giorno di Livorno-Varese. Senza incantare, il ragazzone ex Lumezzane, piacque. Sponde, torri, lavoro sporco buono per far salire la squadra. Ne trasse beneficio anche Dionisi che disputò una buona partita. Da un mese e mezzo, però, Andrei, lo si vede solo in allenamento. Adesso sembra essere tornato il suo turno e con il Crotone il posto di titolare dovrebbe essere suo.  Tomas Danilevicius: 16 presenze, 594 minuti giocati, un gol. L'unica gioia risale al primo ottobre nella vendemmia di Ascoli. Gol su rigore buono per calare la cinquina. Poi più nulla. Tomas non ha mai giocato con continuità ed è andato incontro ad una stagione complicata. Peccato. Lui tiene tantissimo a questa maglia. E forse per questo non riesce ad esprimere il massimo delle due potenzialità. 'Non sono Gilardino' ci disse un anno e mezzo fa in un'intervista. Vero. Ma non è neanche un brocco. Da qui alla fine della stagione potrebbe tornare utile. Due anni fa si sbloccò a febbraio, poi nella semifinale con il Grosseto firmò una doppietta fondamentale per la promozione.

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