Il Tirreno

Livorno

IL RIENTRO A CASA

Dal questore agli amici: che festa alla Polizia di Stato

Ma. Or.

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 LIVORNO. Le medaglie iridate al collo, un pizzico d'emozione dipinta sul volto, l'immancabile bicchiere di champagne tra le mani e montagne di applausi a stringerlo in un caloroso metaforico abbraccio. Per Edoardo Luperi, neo campione mondiale individuale under 20 e argento a squadre, ad Amman, sulle rive del mar Morto, un ritorno a "casa" affettuoso, nella sede della Polizia di Stato di viale Boccaccio.  Ad accogliere il neo campione del mondo di fioretto, i vertici cittadini della Polizia con in prima fila il questore Bruno D'Agostino. Un uomo amante dello sport anche per i valori tecnici e soprattutto umani che riesce a esprimere e trasmettere. «Abbiamo davanti un talento straordinario, che alle eccellenti doti fisiche e tecniche associa una grande forza mentale.  Il merito va anche al suo maestro Marco Vannini, ottimo tecnico che conosce benissimo la scherma. Oltre ad essere un eccellente tecnico Vannini è anche un grandissimo motivatore.  Un maestro che riesce a tirar fuori tutte le potenzialità dai propri allievi. Certi risultati non sono casuali ma frutto di un enorme talento e di un lavoro di equipe». A festeggiare Edoardo Luperi oltre al questore Bruno D'Agostino anche il suo vicario Paolo Rossi e i dirigenti della Polizia: Luca Di Lupo e Bianca Venezia. Ed inoltre: il preparatore atletico professor Massimo Paganucci, il maestro Claudio Del Macchia e tanti amici e compagni d'allenamento: Tommaso Lari, Giacomo Lucchesi, Michele Macchia, Eleonora Dini, Alessandro Paroli, Marco Salmeri, Letizia Picchi, Luna D'Abramo e Rachele Rossi.

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