Novellino, prove di 4-4-2 con Cellerino di scorta Tanti studenti al «Picchi»
Fabrizio Pucci
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RIENTRO. Dario Knezevic e sotto lex Perna 3 MINUTI DI LETTURA
TIRRENIA. Espugnare l'Ardenza. L'imperativo è categorico. Il Livorno, alla ricerca della chiave giusta per aprire la porta che conduce ai playoff, non può più accendere il semaforo verde agli avversari all'Armando Picchi. Negli ultimi quattro mesi e mezzo gli amaranto hanno vinto appena due volte sotto gli occhi dei loro tifosi. E' ora di invertire la tendenza. Lo richiede la classifica, lo esige mister Novellino che anche nella giornata di ieri ha lavorato a fondo sull'aspetto tattico. Schemi e partitella. Il tecnico di Montemarano continua a martellare la squadra e non trascura alcun dettaglio. I frutti si sono visti. Il Livorno si trova a suo agio sia con il 4-4-2 che con la formula che prevede il tre quartista che è sempre Belingheri. Squadra camaleontica, quindi, e non più monocorde come in passato. Ieri al Centro Coni altra razione importante di tattica. Poi una sfida a ranghi misti su metà campo e quindi poco indicativa. Opportunamente non c'è stato nessun carico di lavoro sul piano atletico. Sta per arrivare il primo caldo e la gamba dei ragazzi è buona. Meglio evitare complicazioni nel segmento più importante della stagione. Ambulatorio chiuso. Ottima notizia: sono tutti a disposizione per cui Novellino in chiave Modena ha l'imbarazzo della scelta. Sta decisamente bene anche l'infortunato di lungo corso Parravicini ormai in gruppo da alcune settimane e vicino alla forma migliore. E' tornato ad allenarsi dopo la parentesi con la Nazionale lituana anche Tomas Danilevicius che nel match perduto in casa contro i campioni del mondo della Spagna ha giocato 85' meritandosi la sufficienza. Difficile ipotizzare un impiego di Tomas domani proprio per via della fatica supplementare tra partita e viaggi. Ipotesi di formazione. Se Novellino non regala sorprese il Livorno anti-Modena potrebbe essere già varato. In difesa ci sarà il rientro di Knezevic che a Reggio Calabria ha scontato la squalifica. Ad uscire, quindi, dovrebbe essere Lambrughi che comunque al 'Granillo' se l'è cavata dignitosamente. Il poker davanti a De Lucia quindi dovrebbe essere composto da Bernardini (sempre meglio nel suo nuovo ruolo di esterno destro), Knezevic, Miglionico e Pieri. A centrocampo, secondo quando visto in settimana, si va verso la riconferma di chi ha giocato con profitto contro la Reggina. Fiducia quindi a Schiattarella, Iori, Barusso e Luci. In attacco sembra difficile ipotizzare qualcosa di diverso rispetto alla coppia Dionisi (tornato al gol)- Tavano. L'ora del Tanque? In caso di necessità, magari in corso d'opera, potrebbe tornare utile Cellerino nei cui confronti a più riprese Novellino ha espresso giudizi lusinghieri. Se il Modena si chiude (eventualità molto probabile) potrebbe esserci bisogno di un attaccante di peso in grado di scardinare la difesa dei canarini con sponde, torri e spizzate che consentano alle altre punti e ai centrocampisti di proporsi in zona tiro. Il sudamericano sembra aver superato anche Galabinov nelle gerarchie di Novellino. Staremo a vedere. Studenti allo stadio. L'operazione simpatia della società continua. Domani allo stadio saranno presenti i ragazzi dell'Istituto Parini di Cecina, del Sacro Cuore e del Colombo di Livorno, scuole in cui si è svolta la seconda tappa del progetto 'Il Livorno entra il classe'. Trascorsi i fasti dell'ultimo decennio, quanto a partecipazione c'è bisogno, vista l'età media dei (pochi) presenti alle partite interne degli amaranto, di una nuova, giovane generazione di tifosi. Domani sarà compiuto un primo passo in questa direzione. Il resto deve farlo la squadra. Sarà chi scende in campo, in caso di vittoria, a girare lo spot più allettante per questi ragazzi. Niente flop con i gialloblu, quindi, anche per non disperdere questo piccolo patrimonio di nuovi appassionati.
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