Il Tirreno

Livorno

IL RETROSCENA

L'esonero di Pillon evitato dai giocatori

(al.ber.)

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 LIVORNO. Forse non potrà ringraziare i suoi giocatori per quanto fatto in campo, perché quando vai avanti 2-0, poi 3-1, e ti fai raggiungere, vuol dire che chi indossa la maglia ci ha messo del suo. Ma Bepi Pillon deve ringraziare eccome i suoi ragazzi per la difesa a spada tratta dell'allenatore che hanno inscenato davanti a Spinelli a fine partita.  È successo in quella lunga, infinita, ora e mezza in cui il destino di Bepi sembrava segnato. Aldo Spinelli ha chiamato alcuni giocatori, faccia a faccia, e ha chiesto loro esplicitamente cosa pensavano dell'allenatore. Ebbene, per Pillon si sono alzati solo scudi di protezione.  Non era così scontato. Per tre ragioni. 1) I giocatori difendendo l'allenatore si sono implicitamente presi buona parte delle colpe. 2) La scelta di non far giocare De Lucia (ascoltando dunque "il consiglio" del presidente) rischiava di creare malumori all'interno dello spogliatoio dove comunque Fofò non è certo una figura marginale. 3) Ci sono anche elementi che in questo momento giocano poco e sono emarginati, martedì notte non si gettati nel fuoco per Pillon ma neanche gli hanno fatto la guerra.  Adesso Pillon può e deve ripartire da qui. Anche lui sa bene di essere una specia di protagonista dei videogame, di quelli che partono con 5 "vite" prima del game over. Adesso ne è rimasta una sola.

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