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Livorno

«Voglio giocatori che mangino l'erba»

<b> CHANCE. </b>Il portiere Mazzoni
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CHANCE. Il portiere Mazzoni

Pillon: non ho paura, mi concentro solo sulla partita

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 LIVORNO. «La formazione anti-Padova? Ci sto pensando. Una cosa è certa: cercherò di mettere in campo undici giocatori che mangino l'erba. Perché voglio una squadra con la giusta cattiveria agonistica, convinta, affidabile. L'unica cosa che posso dirvi è che rientrano a tempo pieno Iori e Surraco». Conferenza stampa della vigilia, Bepi Pillon non perde il suo aplomb ma si vede che la tensione per un crocevia fondamentale della stagione la può sentire anche un allenatore di lungo corso. E' umano, inevitabile.  Al gruppo. «Da Frosinone in poi cos'è cambiato?», si chiede il mister veneto. Che prosegue così: «Nel primo impegno del 2011 la squadra aveva reagito bene, era scesa in campo con lo spirito giusto. Poi sono arrivate due sconfitte, figlie di brutte prestazioni: ogni tanto cadiamo in vuoti di tensione inspiegabili, e non va bene. Col Padova voglio una reazione, sul campo più che con le parole. Sono sempre convinto che il Livorno può fare molto bene e arrivare alla fine nelle prime sei, ai playoff. Però ho visto alcuni atteggiamenti che non mi piacciono, ci si deve lamentare meno. Basta con i mugugni, chi non è contento perché gioca poco - l'ho sempre detto fin dall'inizio - venga e sarà lasciato andare. Invece da me non è venuto nessuno a chiedere di cambiare aria... Il vittimismo non va bene, io ho 27 giocatori e cerco di considerarli tutti, ma sono troppi, anche per la gestione dell'allenamento. L'ideale sarebbe una rosa di venti titolari più due ragazzi interessanti. Io non mi tiro indietro, però i fatti sono questi».  Il presidente. «Accetto le sue critiche, del resto è lui che paga. Sotto esame? È dall'inizio che mi sento sotto esame, ma non mi creo fisime mentali e cercherò di fare bene il mio lavoro fino all'ultimo secondo. Questo sono e questo voglio rimanere. Ora penso a concentrarmi sulla partita col Padova e aspetto una reazione della squadra coi fatti. Io non ho gli occhi bendati, quando uno viene chiamato in causa deve sbattersi. Qui bisogna saper soffrire, non lamentarsi. Sono ancora convinto che il Livorno possa fare bene e centrare i playoff, solo che nel gruppo esistono certi equilibri che devono essere sempre mantenuti».  Formazione. Pillon ha parlato solo del ritorno di Iori e di Surraco full time, dunque Barusso e Pagano dovrebbero scalare in panchina. Ma nell'aria si captano altre novità: De Lucia dopo la luna nera con l'AlbinoLeffe potrebbe lasciare le chiavi della porta amaranto a Mazzoni, mentre Salviato si candida a rilevare Perticone (fastidi a un ginocchio) nello spot di terzino destro e in attacco spunta l'opzione Danilevicius accanto a Dionisi. Ma le ipotesi sono molte, nella lista dei 22 convocati mancano solo Parravicini, Bencivenga e Lignani. (re.mar.)

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