Il Livorno va all'assalto del bunker
Alessandro Bernini
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IL GOL. La rete dell1-0 segnata da Tavano nel match di andata Anticipo delicato con l'Albinoleffe: febbre per Surraco, c'è pronto Pagano
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LIVORNO. Rewind. All'andata perdemmo 4-0 in casa col Sassuolo, poi rialzammo la testa (3-0) sul campo dell'Albinoleffe. Visto che abbiamo conservato le cattive abitudini, cerchiamo di conservare anche quelle buone. La partita non è affascinante ma conta tanto, tantissimo. Forse il Livorno dovrà affrontarla senza Surraco, colpito ieri dalla febbre: perdita pesante perché "lo scooter" è la spesso la variabile impazzita che ti cambia la partita, ma al suo posto può giocare un certo Biagio Pagano che in almeno 17-18 squadre sarebbe titolare. Prepariamoci al muro che alzerà Mondonico. Già sarebbe arrivato qui in ogni caso con uno schieramento prudente, figuriamoci adesso che ha perso in extremis sia Bombardini che Torri ovvero le due armi più potenti dell'arsenale offensivo. Tatticamente è una partita scritta: loro chiusi, arroccati, con almeno 9 giocatori (più il portiere) dietro la linea della palla e pronti a partire in contropiede, il Livorno a cercare pertugi per sfondare il bunker. Solo un gol amaranto in apertura potrebbe mischiare le carte meglio di un croupier. Da scoprire quello che succederà a centrocampo, dove Prutsch e Barusso si giocano la maglia di Iori. Ma visto che di Iori ce n'è uno solo e gli alter ego nella rosa non esistono, bisognerà girar palla di squadra cercando Luci un po' più del solito. Sarà lui, l'ex Ascoli, il leader in mezzo al campo. Questi cinque giorni (martedì sera c'è il Padova) rappresentano un piccolo bivio per il Livorno. Se ritira alla cassa 6 punti, cancella la macchia di Modena col Sassuolo e torna come un missile in scia delle prime tre.
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