LA CURIOSITÀ
Un disoccupato scrive al presidente «Lo prenderò con noi»
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LIVORNO. Una scena da libro Cuore al Centro Coni. Il presidente Spinelli (nella foto) tira fuori dalla tasca la pagina di un quaderno a righe e la consegna al direttore Gardini. E' una manoscritto: «È la lettera di un nostro tifoso - dice Spinelli - che è senza lavoro e ci chiede aiuto. Vediamo di andargli incontro. Chiaramento prima valutiamo la persona, il suo spessore morale. La sua serietà. Poi però prendiamolo in prova per cinque-sei mesi, magari come magazziniere». Insiste, Spinelli. Le parole scritte in quella paginetta lo hanno toccato: «E' una lettera commovente - dice - e mi piacerebbe farla leggere anche ai miei giocatori. Loro sono fortunati, dei privilegiati. Ma fuori dal calcio c'è tanto bisogno di lavoro e ci sono persone in difficoltà che faticano ad arrivare in fondo al mese. Non posso rimanere insensibile dopo aver letto le parole di questo nostro tifoso».
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