Il Tirreno

Livorno

La festa al “Tritone”

Una cena d'altri tempi

Una cena d'altri tempi

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 LIVORNO. Sessanta persone, una notte d'altri tempi. Il primo giorno a Livorno di Abdul Jeelani, stella della Libertas degli anni Ottanta (dal 1981 al 1985) si è concluso con una cena al "Tritone" di via Malta (nella foto il tavolo centrale). Il covo dei tifosi ha rinunciato al turno di chiusura settimanale pur di accogliere l'arrivo della mano di Maometto. Abdul, festeggiatissimo, è stato applaudito e accolto come una star. Al tavolo con lui gli ex compagni Forti, Giusti, Carera, Rossi, Mori, il vice coach Suggi (Ezio Cardaioli ha promesso che verrà stasera) e il preparatore Kino Donati, alla sua destra Nello D'Alesio in rappresentanza dei dirigenti della Libertas che fu.  Mentre sul video del ristorante scorrevano le immagini di un Peroni-Simac 1983-'84 con Jeelani che firmava un trentello fondamentale per vincere i tifosi si sono scatenati tirando fuori foto, ritagli di giornale e altri oggetti d'epoca. Durante la cena ha telefonato da Reggio Calabria anche Alessandro Fantozzi, che fa il coach laggiù. Si è intrattenuto a parlare con l'uomo di Racine per diversi minuti, segno di un legame che il tempo - venticinque anni di lontananza dall'Italia - non ha scalfito.  Stasera i festeggiamenti per Abdul Jeelani saranno replicati con una cena al circolo tennis Libertas di via dei Condotti Vecchi. Ma non ci sarà il figlio Azim, che per motivi di lavoro oggi dovrà volare negli States. Papà Abdul invece rientrerà giovedì.

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