Senza Dionisi è un Livorno che soffre
Alessandro Bernini
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FLASH DA MODENA. A sinistra la grinta di Perticone, al centro un duello in mezzo al campo con Luci che cerca la palla, a destra il cartellino giallo rimediato da Luci che costerà al regista una giornata di squalifica nel prossimo turno Mercato: si lavora allo scambio Volpe-Cariello. Ma c'è un caso sulla lista tesserati
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LIVORNO. Addio Sassuolo, quest'anno (per fortuna) non ci rivedremo più. Una maledizione. Ma se all'andata la vittoria fu netta e giusta, sabato il Livorno (pur giocando male) poteva portarsi a casa il punticino. E lo 0-0 sarebbe stato il risultato più giusto, figlio di una partita grigia per entrambe: il Sassuolo aveva attaccato di più, il Livorno aveva preso il palo con Surraco. Il flash più nitido che ci resta da questa trasferta è l'inconsistenza offensiva. Strano per una squadra come il Livorno. Sarà un caso, ma Dionisi ha saltato due sole partite: entrambe quelle col Sassuolo, entrambe perse, mettendo insieme un 2-3 tiri in porta totali. È un Livorno Dionisi-dipendente? Forse no, ma senza di lui si soffre. E tanto. Perché Dionisi si va a prendere il pallone a centrocampo, sa difenderlo sui lanci lunghi, sa giocare spalle alla porta. Le scelte e i non-cambi fatti da Pillon sono eloquenti sulla scarsa considerazione che in questo momento il tecnico ha di Danilevicius e Cellerino, entrati nel finale. Se nessuno dei due gioca nemmeno il giorno in cui manca Dionisi, significa che Pillon è convinto di non avere una prima punta. Ma come si sta muovendo il Livorno sul mercato? La notizia fresca è che si sta lavorando con il Frosinone a uno scambio: Volpe in gialloblù, Cariello in amaranto. Il nome nuovo è proprio questo, Alfredo Cariello, 31 anni, centrocampista esterno di sinistra, giocatore decisamente più offensivo rispetto a Schiattarella. In questa stagione ha 16 presenze e 2 gol con la maglia del Frosinone, l'ultimo segnato proprio a Empoli sabato scorso. Un mancino con dei numeri, amante del pallone, rapido, non un mostro di continuità ma bravo. È un'operazione che i rispettivi dirigenti porteranno avanti nei prossimi giorni di mercato. Quanto all'attaccante, ci sono degli ostacoli. Il Livorno in questo momento è bloccato dai limiti di avere in rosa solo 19 "over 21", che ci sono già. Cedere Danilevicius? Non basta perché Tomas non è inserito nella lista "over 21" bensì nella lista dei "giocatori bandiera" (come Mazzoni) perché da almeno 4 stagioni di proprietà del Livorno. Ecco perché il Livorno sta bloccando la cessione di Danilevicius negli States. La società amaranto può incassare dei soldi e risparmiare parte dello stipendio, ma nell'organico non si libererebbe il posto necessario. E allora il nome "caldo" diventa Gaston Cellerino che però al momento non è intenzionato a fare le valigie. Ma chi se ne vuole andare da Livorno? Qui si vive di lusso, la squadra sta andando bene e soprattutto Spinelli è uno dei pochi presidenti che ogni fine mese ti paga sull'unghia. Ci sarebbe un'altra possibilità, ovvero che Spinelli metta fuori rosa uno dei giocatori che paga. Difficile. Non cambiano in ogni caso i nomi degli attaccanti preferiti: Bruno, Martinetti, Granoche, con quest'ultimo che tornerebbe d'attualità se il Chievo riuscisse a trovare la punta che sta cercando. Meno 15 al the end.
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