Tutti insieme per Jeelani
re.mar.
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HOMELESS. Una foto recente di Abdul Jeelani ospite di un istituto a Racine Stamani una riunione in via Pera
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LIVORNO. Ritorno nella sede di via Pera, nel nome di Abdul Jeelani. Stamani alle 11 Massimo Giusti e Andrea Forti si incontrano a casa Libertas con tutti quelli che nei quattro anni vissuti dalla mano di Maometto a Livorno l'hanno conosciuto e apprezzato. Dirigenti, compagni di squadra, tifosi di quel periodo targato Birra Peroni. Il capitano e la "pantera rosa" nei giorni scorsi hanno fatto un giro di telefonate, dando appuntamento a tutti per oggi. E chi non potrà venire perché vive fuori Livorno ha chiesto espressamente di essere informato su quanto verrà deciso per aiutare Abdul, ospite a Racine (la sua città nel Wisconsin), di Halo, l'istituto per homeless nel quale vive da quando ha perso casa e lavoro. Kevin Cookman, direttore esecutivo di Halo, ha risposto a una nostra e-mail dicendo che Jeelani gli ha assicurato di non avere più problemi per ottenere il passaporto, e questa è una buona notizia. Lo stesso Abdul attraverso il figlio Azim ha fatto sapere che sarà felice di ricevere messaggi dai suoi vecchi compagni di squadra, che però non intendono limitare il loro intervento a un semplice sostegno virtuale. L'incontro di stamani nelle intenzioni di Giusti e Forti dovrà servire anche per mettere in moto una catena di solidarietà, naturalmente dopo aver cercato di capire attraverso telefonate e contatti più diretti quale potrebbe essere la cosa migliore per il futuro di Jeelani. Un uomo di 56 anni finito in gravi difficoltà, ma con il potenziale - come ha ribadito il direttore di Halo - di uscire dall'istituto e di riprendere in mano la propria vita. Una vita normale.
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