Il presidio
«Che gioia: gol e vittoria, il massimo»
Fabrizio Pucci
Parla Luci, il protagonista. «Ora sì che sto bene fisicamente»
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LIVORNO. Con un destro al curaro ha piazzato la seconda banderilla nel costato del Toro. Ha menato le danze per 97 minuti sotto la piogga e sul terreno pesante, senza fermarsi per un secondo. Eppure Andrea Luci si presenta in sala stampa fresco come una rosa. «Il gol è stato bello - dice Luci - ma soprattutto importante perché ci ha regalato tre punti fondamentali. Dovevamo chiudere la partita nel primo tempo. Certe occasioni vanno sfruttate meglio. Poi dopo il loro gol siamo andato un pochino in difficoltà anche perché quella granata è una squadra di grande qualità». Poi Luci approfondisce la sua analisi: «Nella parte centrale del primo tempo io e Iori ci siamo abbassati troppo creando spazio tra centrocampo e attacco e quindi in quel frangente siamo stati meno pericolosi. Ma oggi, nell'insieme siamo andati bene. Con Manuel ci frequentiamo anche fuori dal campo e questo ci aiuta. Ma è tutta la squadra ad aver fatto gruppo. In settimana ci vediamo spesso. E i risultati si vedono anche il sabato quando si gioca». Un inizio di stagione difficile, poi la crescita. Adesso il Livorno si gode il vero Luci: «Non ero partito bene perché la condizione fisica non era perfetta. Ora sto bene e cerco di dare sempre il meglio». Soddisfatto anche Simone Salviato: «Fin dall'inizio abbiamo preso in mano la partita. Siamo stati bravi. Godiamoci la vittoria. La sofferenza finale? Normale. Eravamo anche alla terza partita in sei giorni e il Toro aveva quattro punte in campo. Insomma, non era facile, ma abbiamo tenuto duro. Questo è un risultato importante. Godiamocelo». Moto perpetuo Pasquale Schiattarella ha voglia di scherzare: «Avete sentito il tifo proveniente dalla tribuna? Erano i genitori di De Lucia che mi avevano promesso che sarebbero venuti a veder giocare me e non loro figlio». Poi lo scugnizzo si da serio: «Ho chiesto il cambio perché non ne avevo più e non volevo mettere in difficoltà i miei compagni nella zona di campo di mia competenza. Bel Livorno, splendida vittoria». Juan Ignacio Surraco ha fatto a fette la corsia destra: «Siamo stati tutti bravi. Non solo io. Se il Toro ha sofferto dalla mia parte significa che abbiamo lavorato tutti nel modo migliore». Sorride anche Alessandro Lambrughi, affidabile da centrale ma anche da esterno sinistro. «A me non interessa dove mi mette Pillon: mi adatto sempre pur di giocare. La vittoria? Tre punti meritati e molto pesanti». A vedere Livorno-Torino c'era anche Enrico Albertosi, portierone scudettato con il Cagliari e Milan e titolare ai mondiali messicani del'70. Spende belle parole per il Livorno: «Era la prima volta che vedevo gli amaranto e mi sono piaciuti molto. Vittoria meritata: bel primo tempo, difesa efficace nella ripresa. I portieri? Bravissimo Rubinho. Praticamente inoperoso De Lucia».
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