Il Tirreno

Livorno

Tedeschi, ko dolce «La difesa è già solida e la Libertas c'è»

Francesco Parducci
<b>TECNICO. </b>Tedeschi
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TECNICO. Tedeschi

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 LIVORNO. Giusto tornarci sopra, sul derby del Palamacchia. Perché era una delle partite più sentite della stagione, ma sopratutto perché era la prima di campionato, utile a dare indicazioni reali su quello che la Libertas potrà fare.  Coach Tedeschi, nonostante la sconfitta a noi è sembrata una buona prestazione, specie in difesa. Non riuscirà a molti di tenere la corazzata Montecatini sotto i 60 punti...  «Sì, siamo stati bravi. Ma avremmo potuto essere anche migliori se avessimo avvertito meno la tensione e la pressione della partita importante.  La difesa ha tenuto, concordo, ma per vincere dovevamo allungarla ancora di più, alzando il ritmo all'esasperazione».  Non è che dall'altra parte ci fossero degli sprovveduti...  «Vero, bravo Bonora ad impostare subito senza mai andare in affanno. Lo spessore del campione lo si è visto in questo, ma ci tengo anche a sottolineare l'ottima prova di Fava».  Libertas condannata a correre sempre e comunque?  «Certamente sì, ma non ci dispiace perché fa parte del nostro Dna e crea un basket piacevole. Ripeto però che vogliamo migliorare anche a metà campo, quando le squadre avversarie riusciranno a impedirci il contropiede primario».  Si potrà mascherare per sempre l'assenza di un lungo di ruolo?  «La squadra è stata costruita con un lungo vero come Bertocci che in C può farlo grazie ai suoi 205 cm. Ora lui non c'è, tutte le avversarie avranno uno o due centri, spero di poterne avere presto uno. Comunque sono soddisfatto della nostra prima uscita, anche perché la squadra è giovane con i suoi 24,6 anni di media e ha grandi margini di miglioramento. Mi sembra - conclude il coach della Libertas - un gruppo che merita di essere sostenuto».

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