E' sempre un derby Vince la Libertas ma la Pielle tiene
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VITTORIA. La formazione della Libertas ieri al Palacosmelli 3 MINUTI DI LETTURA
LIBERTAS: 84 - PALL. LIVORNO: 74 LIBERTAS: Fava 6, Lombardi 16, Augusti 13, Fantoni 5, Tonietti n.e., Spinelli 19, Sidoti 6, Vicenzini 15, Bottoni 4, Buzzo, Mannucci, Venni. All. Tedeschi. PIELLE: Salazar 20, Cionini 17, Scardigli 2, La Placa 9, Gazzerro 3, Caluri 5, Cesareo 10, Burgalassi, Bernini 6, Botteghi 3. ARBITRI: Costa e Fabiani di Livorno. NOTE: parziali 32-17; 49-35; 69-53. Spettatori 250 circa. di Francesco Parducci LIVORNO. Come da logica è la Libertas la prima finalista del Trofeo Città di Livorno memorial Silvio Gatto e ora dovrà vedersela, stasera, con la vincente di Us Livorno-Stagno. Derby vero, almeno in campo. Giocato con orgoglio e determinazione da entrambe le squadre. Sugli spalti c'è tanta gente, ma quasi nessuno di quelli che perdevano il sonno e a volte anche la ragione in situazioni analoghe, trent'anni fa o giù di lì. Le presenze più gradite sono quelle di Matteo Vannini e Micael Lemmi, due ragazzi che in estate hanno visto la morte in faccia in due sanguinosi incidenti fotocopia, mentre non potrà più esserci Simone Talani, amico di tanti di quelli che se la vedono in campo. Partita vera, si diceva. La Libertas parte a razzo facendo sentire il peso delle due categorie di differenza e mascherando bene con dosi abbondanti di aggressività le assenze importanti di Bertocci (sembra ormai inevitabile l'intervento al menisco) e Tonietti mentre la Pielle sembra intimidita, subisce quasi 20 punti in poco più di 5' (19-7) e il doppiaggio ancora prima che sia finito il primo quarto (30-15, tripla di Fantoni). I ragazzi di Tedeschi alzano però il piede dall'acceleratore in un secondo quarto soporifero e quelli di Cerri cominciano a pescare nel serbatoio dell'orgoglio, quella roba che consente che gente come Caluri e Bernini possa reggere dignitosamente il campo contro giocatori che potrebbero essere loro figli. Cresce Salazar, talentuoso giocatore verticale che non si capisce proprio cosa ci stia a fare in serie D e la Pielle riesce quantomeno a non farsi staccare ulteriormente (49-35 all'intervallo lungo). Molto bene Lombardi e Spinelli in casa Libertas. Crescendo in difesa i biancazzurri riescono anche a scendere sotto il muro delle 10 lunghezze passive anche se la Libertas appare sempre in controllo della situazione, anche quando La Placa e Cionini danno per due volte di fila il - 7 (49-42, poi 54-47). Un gioco da 3 di Augusti sembra chiudere il discorso in concomitanza con la fine del terzo periodo (69-53) ma la Pielle è brava a non far mai scorrere i titoli di coda (74-66 al 5º) e anzi ci vorranno 2 triple consecutive di Pippo Fava (bentornato) per mettere il risultato sottochiave per la Libertas che si giova anche di una straordinaria precisione dalla linea (27 su 31) mentre sono stati tanti i tiri liberi sprecati dai cugini.
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