Italia
Dionisi, il bomber che fa la smorfia
Gianni Massone
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DUE GOL. Federico Dionisi mentre realizza di testa nel derby contro il Siena In basso il suo modo di esultare «Esulto così, dopo ogni gol come fa anche Tavano che segnerà più di me»
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LIVORNO. L'erede di Igor Protti? Chissà, forse, speriamo, incrociamo le dita. Federico Dionisi non vuole volare così in alto, preferisce restare se stesso. Poi, sarà il destino a decidere. La domanda lo fa sorridere, risponde con un largo sorriso incoraggiante. «Igor Protti è stato un grande attaccante, ha fatto la storia del Livorno, è inarrivabile. Sono giovane, devo migliorare molto. Credo di avere fatto tanti progressi rispetto agli anni passati e dovrò continuare su questa strada. Poi, vedremo dove riuscirò ad arrivare». Il Prottino amaranto sta crescendo, vuole arrivare lontano. Un sogno nel cassetto? «Vincere con il Livorno». Nessun idolo da imitare. «Non faccio il tifo per nessuna squadra, ho avuto una simpatia per la Juve. Devo pensare soltanto a fare il mio dovere, contribuiare al successo della mia squadra. Con Ciccio Tavano mi intendo perfettamente. Lui è un attaccante di razza. Segnerà tanti gol...». I due piccoletti promettono di fare i grimaldelli per fare saltare le difese avversarie. Dionisi, cannoniere scelto? «Ho fatto due gol in due partite. Sarebbe un'ottima media che mi porterebbe lontano. Ma il nostro bomber è Ciccio...». Umile, sincero. Quel volo aereo, quella capocciata che ha infilato il portiere senese. «Posso dire di aver segnato un gol incredibile perchè di testa ne ho fatti pochi, sono un piccoletto...». Qualche telefonata? «I miei genitori, gli amici, mi hanno fatto i complimenti». Richiamato dal "baffino" perchè esausto. E per lui la standing ovation. «Ero stanco, avevo speso ogni energia...». Tesoretto sicuro. Quanto vale al mercato Federico Dionisi, 23 anni? Una valutazione di 4-6 milioni di euro. Destinata a salire. Sicuramente un "tesoretto" in banca per il presidente Spinelli. Dicono che quando ha visto gonfiarsi la rete su quella incornata formato serie A, sia sobbalzato sulla poltrona dalla gioia. Aveva avuto tante richieste, ha resistito, niet, Dionisi non è sul mercato. Un apprendistato di un certo livello, quello di Salerno, con un capitale di dieci reti, conoscenza della nuova vita di bomber. La rimpatriata era scontata. «A Salerno nonostante tutto ho fatto tanta esperienza, ho messo da parte un bagaglio di insegnamenti». La rabbia per la mancata vittoria sul Siena. «Tanta, tantissima. Mi è dispaciuto per i miei compagni ai quali ho dedicato la mia rete». Esulta così. Ma c'è stata la conferma di un Livorno che ha dimostrato il suo valore, che può lottare per le prime posizioni. Federico Dionisi, il bomber tascabile, non ha alcun dubbio. «Il Livorno sta migliorando e ha fatto vedere di essere una squadra organizzata e che pratica un gioco piacevole, che si batterà contro chiunque senza problemi. Il mister ha detto che la squadra sarà al top dopo le prime giornate e ci siamo quasi». Sabato, una trasferta insidiosa, quella di Vicenza. «Troveremo un avversario con il morale alto perchè reduce da due vittorie e un ambiente molto caloroso. Il Vicenza è una squadra solida e organizzata, pericolosa in fase offensiva. Il Livorno giocherà per vincere, senza alcun complesso». Il "Prottino" deve crescere e diventare l'erede del grande Igor nel vecchio catino ardenzino. Solito festeggiamento, pollice e indice alzati con il pugno chiuso sulla testa, saltellante, sorridente. Una scenetta che vuole ripetere. «Sì, contro il Siena ho fatto quel gesto che significa la smorfia napoletana. Quella che fa pure Ciccio Tavano...».
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