«Cara Uisp, questo non è sport per tutti»
Dario Serpan
Msp, Csi e Opes: promettono soldi per toglierci le squadre
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LIVORNO. Un accordo per tre, un «manifesto» gridato forte e chiaro contro la violenza nel calcio amatoriale. Msp Livorno, Csi e Eurosport Opes (l'ex Acsi) rinnovano una convenzione ormai consolidata per regolare il meccanismo delle squalifiche dei giocatori in tutte le competizioni organizzate, nelle quali sarà inoltre favorito l'interscambio di arbitri nel nome di una collaborazione ormai sempre più stretta. Unione d'intenti e soprattutto fronte comune contro le ultime uscite della Uisp Livorno, in una polemica che si preannuncia come un tormentone alla ripresa dell'attività agonistica. L'accordo, a validità annuale, è stato presentato presso la sede dell'Msp allo Sporting Club Le 5 Querce, dove il presidente Dario Ghiselli (foto) ha accolto i responsabili degli altri enti, ovvero Stefano Santoni per l'Eurosport Opes e Luigi Travali per il Csi Livorno. «Per il terzo anno - ha affermato Dario Ghiselli - firmiamo questo patto che mira ad allontanare i violenti dai nostri campi e favorire un clima di serenità e divertimento in ogni gara disputata». Per quanto riguarda le squalifiche, verranno riconosciute da tutti gli enti firmatari quelle che partono da un minimo di un mese o cinque giornate. Inoltre, per favorire la copertura di ogni gara, Msp, Eurosport Opes e Csi accettano l'interscambio dei propri arbitri in caso di bisogno. Questi i punti salienti della convenzione, presentata alla vigilia dell'avvio della stagione sportiva 2010/11. Una vigilia che fa discutere dopo la presentaizone dell'offerta sportiva di un altro ente, ovvero la Uisp Livorno, nel cui volantino promozionale si leggono i 2 punti della discordia: «bonus di 15 euro per ogni gara vinta» e «rimborso di eventuale preiscrizione presso altri enti di promozione sportiva». Ecco il pensiero di Dario Ghiselli: «Siamo enti di promozione sportiva in quanto dobbiamo incentivare lo sport, non la vittoria nè la ricerca spasmodica del risultato a tutti i costi: sono concetti che non ci possono appartenere. Un ente che si presenta sotto lo slogan "Sport per tutti" non è coerente se poi premia solo chi vince. La Uisp, inoltre, non ha firmato il nostro accordo, ma invece ci attacca rimborsando chi ci lascia per andare da loro. Abbiamo posto la questione al Coni, perché quello che ci disturba è la concorrenza sleale sul lato economico». Gli fa eco Stefano Santoni, che con il suo staff ha lasciato la guida dell'Acsi Calcetto Livorno per passare sotto la sigla Eurosport Opes. «Il nostro dissenso non va contro la Uisp, ma contro le persone che in questo momento la rappresentano. Tengo inoltre a chiarire che non è assolutamente vero che l'impianto di Stagno è andato in esclusiva all'Uisp». Dunque si profila un autunno particolarmente caldo e polemico nel microcosmo amatoriale cittadino: da una parte la «triade», dall'altra la Uisp che, per il momento, non ha ancora fatto sentire la sua voce rispetto alle accuse, dure, che gli sono state mosse dagli altri enti.
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