Il Tirreno

Livorno

I RAGAZZI DELLO STADIO

«Il bar non è più casa nostra»

I ragazzi del bar stadio

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 LIVORNO. Un gruppo di tifosi amaranto in merito al futuro del bar Stadio ci ha inviato la seguente lettera:  «Dopo aver appreso dal vostro giornale che la gestione del bar dello stadio dopo tanti anni è stata cambiata, ci sentiamo di pensare che ormai quest'ultimo non è più casa nostra, visto che la nuova condizione dei locali viene data a gente forestiera, che il nostro stadio e i nostri tifosi neppure conosce. Visto che l'Armando Picchi è un posto particolare, che porta gente ad aggregarsi anche durante la settimana oltre al giorno delle partite e visto che adesso è diventato difficile anche entrarci, vedi biglietti nominativi, tornelli e tessera del tifoso, lasciateci il nostro popolo livornese da sempre, come faceva il povero Mario Bianchi, come ha sempre fatto la famiglia Bonaccorsi e come hanno sempre fatto i tifosi del Livorno, i quali hanno condiviso insieme gioie e dolori ma senza mai andare oltre, perché è gente nostra. Pensateci....».

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