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Scherma. Il fiorettista del Fides alle Olimpiadi giovanili: «Il mare può attendere»
Luperi, a Singapore con un'idea d'oro
Mario Orsini
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18 ANNI. Edoardo Luperi è allenato da Marco Vannini 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Porte d'Olimpia spalancate per Edoardo Luperi: 18 anni l'11 settembre. A Singapore, dal 14 al 26 agosto, tra i circa cinquemila atleti, dai 14 ai 18 anni, ammessi alla prima edizione dei Giochi Olimpici giovanili estivi, ci sarà anche lui. Un diritto acquisito grazie al secondo posto, ai mondiali cadetti di Baku, in Azerbaijan, nell'aprile scorso. Luperi volerà a Singapore insieme alla fiorettista Camilla Mancini, agli spadisti Marco Fichera e Alberto Santuccio e all'astro nascente della sciabola (classe 1994), il romano Leonardo Affede del ClubScherma Roma, dove gareggia Aldo Montano. Per non lasciare niente il suo maestro Marco Vannini, ha portato Edoardo ad allenarsi, insieme anche a Tommaso Lari, a Moena, nella caserma delle Fiamme Oro. Un pre-ritiro prima di quello ufficiale, in terra siciliana, (21-28 luglio), al "Il Picciolo Golf Club" a Castiglione. La doppia fatica non ha tolto il buonumore ad Edoardo. Ascoltiamolo: «Inutile affermare che sono contento di poter partecipare alle prime Olimpiadi giovanili della storia. Un gran ringraziamento va al Fides e alla Polizia di Stato che mi hanno dato la possibilità di prepararmi anche in anticipo, nella bellissima struttura di Moena». Gli avversari più pericolosi? «L'americano Massialas e il russo Lichagin. Essendo però pochi i qualificati, gli avversari sono tutti bravi. Per vincere sarà necessario dare il massimo». Tanto lavoro e poco divertimento. Duro a 18 anni? «Dopo i campionati italiani ho fatto un paio di settimane di vacanza, ricaricando le pile». Mai pensato che sarebbe stato meglio essere al mare o in discoteca, con amiche e amici, invece che in palestra? «L'idea, seppure apparentemente allettante, non mi è mai balenata nella testa. Partecipare a queste Giochi Olimpici è un'opportunità che non mi potrà più capitare nella vita. Al mare, invece, ci potrò andare quando voglio. Qualche bel bagno, prima di Moena, me lo sono anche fatto». Una stagione stressante? «Stressante, faticosa ma emozionante. Sono riuscito, non solo a rimanere nella squadra nazionale under 17, ma a far parte anche del quartetto under 20. Inoltre ho partecipato anche ad alcune gare di Coppa del Mondo assoluta.E' stata una stagione super positiva, con due vittorie in Coppa del Mondo under 20, numerosi podi e tre medaglie mondiali. L'unica, piccola, delusione l'argento mondiale. Ho perso l'oro di poco e anche per crampi. Sono due anni che inseguo questo successo. Dopo tre medaglie d'argento e un bronzo speriamo bene in un prossimo futuro. Sono fiducioso di poter sfatare anche questo tabù». Il successo più bello? «La vittoria a Budapest nella gara più difficile del circuito di Coppa del Mondo under 20. Quello che, di fatto, mi ha permesso di acquisire il diritto di partecipazione ai mondiali». Mai sognato le Olimpiadi vere? "Certo, le ho sognate e continuo a sognarle. Sono la massima aspirazione e il coronamento della carriera. Ora però pensiamo a queste giovanili. Vincerle sarebbe fantastico». A scuola com'è andata? «Bene. Sono stato promosso in quarta al liceo scientifico Enriques con 6 crediti degli 8 al massimo disponibili. Un ottimo risultato considerando tutte le assenze fatte durante l'anno per gli impegni sportivi». Ringraziamenti? «Al mio allenatore Marco Vannini, cui devo molto Nei quattro anni e mezzo di lavoro assieme sono cresciuto tecnicamente ed umanamente. Con lui un ottimo rapporto professionale e d'amicizia. Grazie anche a Fides e Fiamme Oro».
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