Il Tirreno

Livorno

Pagano, il bomber di scorta

Gianni Massone
<b>PRIME SUDATE.</b> Vecchi e nuovi amaranto hanno iniziato la preparazione guidati da Pillon (foto nel mezzo). A sinistra, Biagio Pagano l&#146;ultimo colpo. Sotto, il bomber Tavano e il promettente difensore centrale Bernardini
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PRIME SUDATE. Vecchi e nuovi amaranto hanno iniziato la preparazione guidati da Pillon (foto nel mezzo). A sinistra, Biagio Pagano l’ultimo colpo. Sotto, il bomber Tavano e il promettente difensore centrale Bernardini

«Gioco sulle due fasce, so trovare i varchi giusti per segnare»

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LIVORNO. Il primo giorno di Biagio Pagano con la compagnia amaranto agli ordini di Bepi Pillon. Non c'è stata nessun'altra new entry, il gruppo è da sfoltire, occorre ragionare molto su altre entrate. Due uscite ampiamente scontate: Modica, difensore, classe 1991, va in prestito al Viareggio, Romeo, difensore, classe 1991, in comproproprietà con diritto di riscatto al Savona. Due giovani di belle speranze che hanno una opportunità di mettersi in evidenza. La nuova avventura di Biagio Pagano, ancora con la maglia amaranto dopo aver indossato quella della Reggina. «E' stata una esperienza positiva, credo la migliore della mia carriera, anche se ho un ottimo ricordo di quella con la Sampdoria con allenatore Novellino. Ho fatto una scelta importante e sono sicuro di averla fatta bene perchè il Livorno è una città dove il calcio è vissuto ogni giorno con passione e ha pure delle mire ambiziose. Fra l'altro è stata sempre interessata al mio ingaggio». Lavoro, impegno, attaccamento alla maglia, come raccomanda Pillon. «Proprio così. Io sono in prima fila. Nel primo giorno ho svolto un lavoro più leggero agli altri. Mi sono subito ambientato. Conosco Raimondi e Pieri ma ho subito fatto amicizia un po' con tutti. E' un'avventura stimolante, difficile, perchè il campionato di serie B non finisce mai e vi sono molte squadre che lotteranno per la promozione. Torino, Atalanta, Siena, Reggina credo che saranno le favorite, ma poi vengono fuori sempre delle sorprese per cui non ci sarà un attimo di tregua. Sarà il campo a dare i suoi verdetti». Fatti, non parole.  Numero sette. Esterno sinistro o destro. Non fa differenza. Pagano è sicuro di quello che può fare. «Mi trovo a mio agio in entrambe le corsie. E riesco a inserirmi verso la porta avversaria senza trascurare la parte difensiva. Mi piace tirare, cercare di sorprendere il portiere, trovare dei tiri impossibili. Ho segnato undici reti tutte diverse. Nel mio carnet metto pure i dieci assit che si sono trasformati in altrettante reti». Pagano, insomma, vuole fare il bis con il Livorno. E il numero di maglia? Già scelto? «No, vorrei il sette ma ho visto che vi sono diversi pretendenti». Ecco, un altro ritratto di questo bomber aggiunto. «Non sono un goleador, sia chiaro. Abbiamo degli attaccanti molto bravi per cui non avremo troppi problemi per bucare la porta avversaria. Per conto mio cerco sempre di fare l'attaccante aggiunto. E posso dire di aver trovato delle soddisfazioni». Con Pillon, subito feeling. «C'era stato dopo quella partita con l'Ascoli. Gli avevo stretto la mano per la decisione presa di fermare la sua squadra e farci pareggiare. Anche se avevo segnato la rete dell'1-1...».  Tutti sotto torchio. Programma rispettato. Doppia seduta secondo la tabella di marcia stipulata da Pillon. Non vi sono infortunati. Oggi è atteso Martin Miglionico che comunque sarà multato. Domenica prima uscita alle ore 18 contro l'Unione Poliziana. Il 25 luglio ci sarà Livorno-Juve Stabia, il 28 Livorno-Castel Rigoni alle 20,45, il 31 luglio Livorno-Gavorrano alle ore 18.  Giornata milanese. Spinelli e Signorelli a Milano per portare avanti alcune trattative. Il primo punto all'ordine del giorno è quello vendere per sfoltire il gruppone. E' sempre difficile. Luca Mazzoni, ad esempio, ha rifiutato il trasferimento nel Benevento. Il Mantova si è fatto avanti per avere Francesco Volpe in prestito e qualcosa è maturato tanto che vi sono buone possibilità che si arrivi a una conclusione. Dario Knezevic resta al primo posto: il Brescia continua a seguirlo ma la cifra proposta è sempre bassa. E mette davanti alcuni giocatori che vengono respinti. Il difensore croato interessa pure al Cesena e Chievo. Ma si fanno pochi passi avanti. La Roma resta alla finestra, non ha fretta. Il Livorno insiste per avere il ghanese Barusso un mastino di centrocampo. Vi sono altri concorrenti. Una frenata nello scambio De Rose-Di Bella con il Cosenza in quanto c'è stato un rifiuto da parte del livornese di accettare questa soluzione. Si cerca di trovare un'altra strada. Non vi sono stati passi avanti per quanto riguarda le spalnature del contratto di Tavano e Danilevicius. L'impressione è quella che andremo avanti per alcune settimane.  Fanucchi del Figline e Figliomeni dell'Arezzo sono due svincolati che, come è noto, sono nel mirino. Ma non si vede cosa possano fare con il gruppo di difensori attuali.

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di Redazione web