Lex designatore ha promesso che unofferta per rilevare il Livorno partirà
E Bergamo non perde le speranze
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LIVORNO. Chi si attendeva un gol in zona Cesarini è rimasto deluso. La "deadline" del 31 maggio è stata superata e la cordata rappresentata da Paolo Bergamo non ha presentato alcuna offerta per l'acquisto del Livorno. Tuttavia l'ex designatore arbitrale non ha perso la speranza. Nella vita, come nel calcio, ciò che non avviene in novanta minuti può verificarsi nel recupero, se non addirittura nell'overtime, il tempo supplementare. Così Bergamo negli ultimi giorni ha continuato a lavorare insieme agli imprenditori interessati ad acquisire la società. Un lavoro oscuro, nell'ombra, alla ricerca della quantità maggiore possibile di dati utili per formulare una proposta d'acquisto equa. Spinelli intanto, come riportato in questa pagina, prosegue, nel suo programma. Si può discutere sulla bontà delle prospettive, ma non sul fatto che comunque, d'ora in poi sia necessario mettere in moto la macchina organizzativa. Bergamo ha richiesto di visionare il bilancio provvisorio di questa stagione che si conclude il 30 giugno dopo di che uscirà definitivamente allo scoperto. Una mossa, questa, attesa anche dalla tifoseria che in questo momento ha bisogno di chiarezza, di certezze. Se Bergamo domanda, Spinelli deve rispondere e a quel punto tutti gli attori di questa soap opera saranno in scena. Il giorno in questione, quello dell'offerta che via via è slittato fino ad arrivare nel mese di giugno, dovrebbe (mai come adesso il condizionale è d'obbligo) davvero essere vicino. Strano il calcio: proprio mentre il presidente torna in plancia di comando, potrebbe arrivargli la tanto chiacchierata offerta per rilevare la società.
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