Italia
E domani scade l'ultimatum
Fabrizio Pucci
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23 ANNI. Federico Dionisi 10 gol in 17 partite di serie B Poche chance per la cordata di Bergamo
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LIVORNO. Per dirla con Italo Calvino, quello di ieri è stato un 'sabato di sabbia, sole, sonno'. Una giornata interlocutoria, in cui l'atmosfera vacanziera del fine settimana ha avuto la meglio sulla volontà di risolvere la querelle societaria. Così mentre Paolo Bergamo ha continuato a lavorare nell'ombra per presentare un'offerta a Spinelli, il presidente è andato avanti con il suo programma. L'ultimatum. Domani, infatti scade la data oltre cui il patron non è più disposto a sedersi attorno al tavolo delle trattative. Una presa di posizione chiara come il sole che induce chi è realmente interessato all'acquisto del Livorno a fare in fretta. Bergamo ha chiesto di prendere visione del bilancio societario al 30 giugno. «Un lavoro che richiede mesi», ha risposto Spinelli. A queste condizioni diventa difficile ipotizzare un esito diverso dal fallimento dell'approccio, nonostante la buona volontà dell'ex designatore. Nodi da sciogliere. L'allenatore. Accantonata la volontà di cedere il Livorno, il presidente a questo punto deve mettere a punto la strategia in vista del prossimo campionato di serie B. La prima incognita che deve essere sostituita con un nome è quella del futuro allenatore, e tutto dovrebbe andare in direzione di Bepi Pillon. E' un allenatore esperto e una persona seria. La squadra. Via tutti. Il diktat presidenziale sembra essere questo. Via chi era in prestito o in scadenza di contratto: tra gli altri Lucarelli, Filippini e il danese Bergvold, che interessa al Cagliari. Via anche per esigenze di bilancio legate al monte ingaggi, sul cui altare per esempio sarà immolato Tavano. Via anche per provare a rifondare una squadra che ormai ha bisogno di facce nuove. Via, infine, perché in effetti qualche giocatore che ha mercato in serie A c'è. Gli esempi? Pulzetti piace alle romane, De Lucia su cui hanno messo gli occhi Chievo e Catania e infine Perticone e Knezevic che potrebbero finire addirittura all'estero. In entrata i movimenti riguardano i calciatori di proprietà e che erano in prestito. Da blindare c'è Dionisi. Spinelli lo ha indicato come il successore di Tavano, ma intanto c'è da resistere all'attacco del Siena che, a proposito di strategie, ha già presentato in settimana il nuovo tecnico Antonio Conte. Gli obiettivi. Ciaramitaro e Bonetto sono due giocatori che interessano. Conoscono la piazza e in serie B possono starci tranquillamente. La squadra, però, se deve essere ricostruita, necessita di giocatori di valore perché altrimenti si corre il rischio di andare incontro a una stagione di sofferenza. Meglio puntare sull'usato sicuro, quindi, piuttosto che rischiare pericolosi salti nel buio soprattutto all'indomani di una brutta retrocessione che ha minato il rapporto di fiducia tra la società e una parte della tifoseria. Gli obiettivi, intesi come rinforzi, ma anche come traguardo da centrare nel 2011, devono essere chiari fin da adesso. Per evitare spiacevoli equivoci e ulteriori, futuri attriti che possono fare solo male all'ambiente amaranto. La serie B è economicamente povera, poverissima, rispetto alla serie A, ma con gli oltre sei milioni che nel futuro prossimo entreranno nelle casse amaranto c'è davvero la possibilità di costruire uno squadrone per disputare, almeno sulla carta, un campionato d'alta classifica.
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