Il Tirreno

Livorno

L’ALLENATORE-FACTOTUM

Fabio Dazzi, capelli rasta e cuore infinito

(sac)
<b>ANIMA. </b>Fabio Dazzi
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ANIMA. Fabio Dazzi

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 LIVORNO. È l'anima, il cuore e lo spirito del Nuova Corea 1988. Capelli rasta, abbigliamento casual e un amore sviscerato che viene trasmesso dagli occhi che si illuminano quando parla di quella che si può definire (ma non diteglielo, altrimenti si arrabbia) la sua «creatura». È il ritratto di mister Fabio Dazzi, fondatore del club. Un passato da giocatore tra i dilettanti poi il tuffo verso la passione, ma soprattutto verso il quartiere per cercare una via per rilanciarlo, per far nascere e vivere una realtà capace di dare spazio non solo ai giovani di Corea, ma all'intero rione da coinvolgere in questa avventura. Proprio per questo Fabio non si tira mai indietro rivestendo oltre al ruolo di allenatore, anche quello di factotum anche fuori dal campo, come per esempio i festeggiamenti della promozione con una grigliata tra le strade del rione vestite a festa.  E allora è giusto dire che la promozione è un suo personale successo, ma nella sua mente è già archiviata perché il futuro non può attendere e si chiama Seconda categoria.

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