Il Tirreno

Livorno

Partita a rischio, imponenti misure di sicurezza della Questura

Controlli fin dalla mattina e occhio ai «cani sciolti»

Lara Loreti
<b>QUESTORE. </b>Nicola Zito
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QUESTORE. Nicola Zito

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 LIVORNO. Controlli serrati dalla mattina presto, pattugliamenti su tutto il territorio, in città e autostrada, rinforzi da Genova e Firenze, con centinaia di agenti in tenuta antisommossa. Le forze dell'ordine si preparano ad accogliere la partita Livorno-Lazio, in programma domani pomeriggio «con un servizio di ordine pubblico attento e adeguato al match», come sottolinea il questore, Nicola Zito. Un incontro delicato, considerato a rischio, viste le divergenti ideologie delle due tifoserie.  «Siamo sereni - dice il numero uno della questura - Ci troviamo di fronte a una normale partita e il messaggio che vogliamo inviare ai tifosi è di tranquillità verso quello che è un semplice incontro di sport. È chiaro che l'apparato di sicurezza sarà commisurato al tipo di partita». Zito si rivolge quindi alla tifoseria livornese: «Spero che i sostenitori amaranto, anche se la squadra purtroppo è già retrocessa, si comportino comunque da tifosi di serie A e soprattutto nel rispetto della città, affinché l'immagine di Livorno si confermi quella di un posto civile, solidale e aperto. A questo proposito, come questore, sono tranquillo e fiducioso. Siamo pronti ad affrontare la situazione. È chiaro che i servizi saranno rinforzati rispetto alle altre partite di campionato».  Il match si prospetta come il più impegnativo del campionato, dal punto di vista dell'ordine pubblico: «Abbiamo accolto senza problemi la Roma e due anni fa avevamo già affrontato una partita con la Lazio - dice il questore - Ogni incontro sportivo ha la sua storia, ma sono certo che i nostri tifosi sapranno onorare la città».  Nelle file dei sostenitori amaranto, però, c'è fermento e soprattutto ci sono malumori per il fatto che i tifosi laziali verranno in città, al contrario dei livornesi, ai quali è stata proibita la trasferta a Roma. Su questo punto il questore non si pronuncia: «Questa è una decisione dell'Osservatorio nazionale su cui non entro, il calcio è così».  Quanto ai controlli, il servizio di ordine pubblico domani inizierà già dalla prima mattina, per far fronte ai possibili "cani sciolti", tifosi cioè che potrebbero raggiungere Livorno autonomamente e creare problemi. Per questo saranno intensificati i pattugliamenti in città, ma anche i controlli sull'Aurelia e in autostrada, con posti di blocco. Grande attenzione anche alla stazione. I poliziotti e i carabinieri livornesi, tutti in tenuta antisommossa, saranno integrati con personale chiamato ad hoc da fuori.  Il gruppo dei laziali - saranno qualche centinaio - arriverà in città in tarda mattinata: i bus saranno scortati dalla polizia direttamente allo stadio.

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