Spinelli pensa all'azionariato popolare
Gianni Massone
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IL BOSS. Aldo Spinelli si interroga sul futuro ma ora più di prima vuole rimanere «Acquirenti non ne vedo, resta solo Bergamo ma se non ci fosse un accordo...»
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LIVORNO. A tutto campo. Si parte dalla società, dagli acquirenti e dalle cordate (che si defilano), si passa attraverso il Livorno S.p.A. e l'azionariato popolare, si arriva a quello che può riservare il futuro. Acquirenti. Il presidente Aldo Spinelli parte dalla vendita del Livorno. «Nessuno si è fatto vivo. Quello che doveva incontrare il sindaco ha preso tempo e non credo che torni a farsi vivo. La cordata di Berrighi non c'è mai stata. Aspetto che quel procuratore mi faccia parlare con l'avvocato per conoscere quali sono le intenzioni delle persone, o della persona, interessata. Mi aveva detto che mi avrebbe chiamato prima della fine del campionato. Il tempo passa, però. Resta Paolo Bergamo che fa da intermediario per due personaggi che vorrebbero acquistare il Livorno. Ritengo che vi possa essere qualcosa di interessante». Azionariato popolare. Il Livorno trasformato da S.r.l. a S.p.A. Cosa significa? Spinelli risponde: «Qualora non dovesse presentarsi nessuno, o non vi fosse un accordo con colui o coloro interessati all'acquisto della società, lancerò l'azionariato popolare. Per questo è stato deciso di passare a Società per azioni. In questo modo metterò in vendita le azioni al prezzo minimo di 400-500 euro l'una. Chi le acquista diventa socio e avrà la tessera per l'abbonamento. Prima sarà fatta la perizia societaria per stabilire il valore complessivo. Vi sono diversi pacchetti: 10%, 20% e 40% e con queste azioni si resterebbe socio di minoranza partecipando alle riunioni generali. Chi dovesse acquistare il 51% diventerà il maggiore azionista e allora potrà avere la gestione completa della società. Vorrei fare come il Barcellona e il Real Madrid, che hanno centomila soci. Qui saranno di meno, ma potranno partecipare le istituzioni, gli industriali, i tifosi organizzati. Mi sembra un'ottima iniziativa». Mercato. Tutto bloccato per quanto riguarda allenatore e mercato. La parola a Spinelli: «Smentisco nel modo più categorico che abbia contattato degli allenatori come Bisoli, Giannini e Lerda. Ho soltanto detto che sono degli emergenti. Sotto esame c'è sempre Ruotolo. Per quanto riguarda i giocatori abbiamo acquistato soltanto Schiattarella dell'Ancona. Niente altro. Ci avevano segnalato Miramontes e Soligo ma li abbiamo lasciati perdere. Con la Juventus è tutto bloccato per quanto riguarda Marrone e Immobile, così per altri due giovani del Milan perchè anche loro puntano sui giovani. Come dovremo fare noi nel prossimo campionato di serie B perchè abbiamo Bardi, Modica, Simeoni, Prustsch, Lignani e qualche altro. Stabiliremo un programma triennale, molto chiaro. Rientreranno quelli che abbiamo in prestito in altre società come Mazzoni, Dionisi, Scognamiglio, Di Bella, Bigazzi, Paulinho che però il Sorrento vorrebbe riscattare, cercheremo di tenere Bernardini che ha molte richieste in serie A. Non sarà facile. Quelli in scadenza di contratto saranno lasciati liberi. Per Knezevic, Perticone, Tavano, De Lucia, Pulzetti, Danilevicius si sono fatte avanti alcune società. Ma per adesso tutto resta fermo».
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